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Compostabile e biodegradabile, qual è la differenza? Scopriamo significato e curiosità

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Compostabile e biodegradabile sono termini che descrivono due processi biologici differenti. Vediamo qual è il loro significato

Compostabile e biodegradabile
Compostabile e biodegradabile

Compostabile e biodegradabile sono due termini ormai legati al tema più ampio del riciclaggio, ma sono termini differenti che descrivono dei processi biologici. Spesso si tratta di termini usati come sinonimi, ma non questa la realtà dei fatti. Capire la differenza, ci permette di smaltire nel modo corretto i rifiuti riducendo al minimo l’impatto ambientale.

Materiale compostabile

Si definisce come compostabile, ogni materiale che per essere smaltito e riciclato in modo corretto ha necessità d’essere trattato con il processo di compostaggio. Delle migliori tecniche per il compostaggio, avevamo già parlato in un precedente articolo. Il compostaggio è un procedimento di riciclaggio dei rifiuti organici, che traforma i nostri rifiuti organici in compost, un fertilizzante totalmente naturale. Otterremo un materiale molto simile al terriccio che nasce dal processo di biodegradazione aerobica.

Questo ci dice che i materiali compostabili, possono trasformarsi in un fertilizzante del tutto naturale, ricco di sostanze nutritive utili per le nostre piante. Per legge possiamo definire come compostabili solo quei materiali che impiegano massimo 3 mesi a diventare il compost, il tutto in un ambiente controllato.

Materiale biodegradabile

Possiamo parlare di materiali biodegradabili solo se possono essere scomposti da microrganismi naturali. Questo processo sicuro e rapido, porta come risultati acqua e gas come il metano. Quindi bio ci ricorda la necessità di microrganismi vivi. A stabilire quando un materiale è biodegradabile è la normativa europea UNI EN 13432:2002. Essa prevede che il 90% di un materiale deve decomporsi entro 6 mesi per essere considerato biodegradabile.

Il corretto smaltimento

Se l’imballo che stiamo per gettare è compostabile, dobbiamo buttarlo insieme agli scarti organici. Il loro processo e veloce ma ha bisogno di un processo ben specifico.

Un materiale organico biodegradabile si scomporrà ugualmente, ma il tempo richiesto come abbiamo visto è molto più lungo e non deve essere buttato con la frazione organica, bensì con la raccolta indifferenziata. Si decomporrà in discarica, impiegando i giusti tempi.