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Chieti, ucciso da un proiettile vagante durante una battuta di caccia al cinghiale

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La vittima è stato ucciso da un colpo di fucile esploso da un amico che stava partecipando con lui alla battuta di caccia.

ucciso durante battuta caccia

La tragedia è avvenuta a Gessopalena: sequestrate le armi dei colleghi.

Morto durante una battuta di caccia

È morto durante una battuta di caccia, ucciso da un colpo di fucile esploso da un amico. Antonio De Gregorio, 72 anni, è stato trovato senza vita lungo la strada di collegamento tra Gessopalena e Roccasalegna, in provincia di Chieti.

L’uomo è stato ucciso da un colpo che l’ha preso in pieno petto, non lasciandogli scampo. Quando sono arrivati i soccorsi, come riferisce anche La Repubblica, il 72enne era già morto.

Il dramma è avvenuto intorno alle 13:20 in contrada Coccioli, a Gessopalena, di cui era originaria la vittima. Sul posto sono giunte un’ambulanza ed un’eliambulanza, ma per De Gregorio non c’era ormai più nulla da fare.

Si indaga per omicidio colposo: ascoltati i cacciatori

La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli inquirenti e le indagini sono seguite dai carabinieri della locale stazione. Il 72enne, originario di Gessopalena, risiedeva in contrada Quadroni a Perano.

Era titolare di un negozio di biancheria e ieri, domenica 1 novembre, aveva deciso di partecipare ad una battuta di caccia al cinghiale. Sembra che la vittima non avesse con sé un fucile, ma anche questa ipotesi è tuttora al vaglio delle forze dell’ordine.

L’indagine, al momento, è per omicidio colposo ed i cacciatori presenti in zona sono già stati ascoltati dai Carabinieri. Secondo quanto sostenuto dal gruppo che ha preso parte alla battuta di caccia, i cacciatori hanno sostenuto di aver esploso un solo colpo di fucile e di non essersi accorti della presenza della vittima.

Il 72enne è stato trovato riverso sul ciglio della strada, ormai senza vita.