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Chi era Piero Terracina, l’uomo sopravvissuto all’inferno di Auschwitz

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Morto Piero Terracina, uno degli ultimi italiani sopravvissuti alla Shoah. Insieme a Sami Modiano, ha raccontato ai giovani l’inferno sulla terra che ha vissuto.

piero terracina

Aveva 91 anni Piero Terracina e fu l’unico della sua famiglia di otto persone, tutte deportate nel lager nazista, a fare rientro in Italia dopo la guerra

Piero Terracina e la sua amicizia con Sami Modiano

Piero Terracina venne espulso a dieci anni da tutte le scuole italiane a causa delle leggi razziali. Egli riuscì a sfuggire con i suoi al “rastrellamento” di Roma del 16 ottobre 1943. Nell’aprile del ’44 venne segnalato da un conoscente insieme a tutta la famiglia e, a maggio, deportato con la sua famiglia ad Auschwitz.

Piero Terracina, uno degli ultimi superstiti sopravvissuti ai lager nazisti, durante gli anni di deportazione, strinse amicizia con un ragazzo: Sami Modiano. L’uomo fa oggi da testimone alla vita dell’uomo che oggi è scomparso. Insieme per ad Auschwitz-Birkenau, per non perdere l’umanità e resistere al campo crearono un legame unico. Entrambi vissero il dramma non solo di essere deportati (chi da Roma e chi da Rodi) ma anche di essere gli unici sopravvissuti delle loro famiglie. Erano poco più che adolescenti.

Quando uscirono finalmente dall’inferno, i due uomini hanno poi fatto della loro vita una testimonianza vivente di ciò che avevano vissuto alle giovani generazioni. Un silenzio, quello di Sami, che fu rotto nel 2005, quando decise di recarsi di nuovo nell’ex campo di concentramento, questa volta a fare da guida ai giovani. Nel 2003 Terracina venne nominato Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Il cordoglio da parte di tutta Italia

La morte di Terracina è stata annunciata dal presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello:

“La Comunità Ebraica di Roma piange la scomparsa di un baluardo della Memoria. Terracina ha rappresentato il coraggio di voler ricordare, superando il dolore della sua famiglia sterminata e di quanto visto e subito nell’inferno di Auschwitz”.

Come si legge su TgCom, Liliana Segre si è detta molto triste alla morte di Terracina affermando che, da oggi, sicuramente si sentirà più sola, come più solo si sentirà anche Sami Modiano.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato il defunto come un testimone instancabile. Conte, invece, lo ricorda come un patrimonio per le future generazioni.