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Domenico Leccese, chi è l’hater di Francesca Barra condannato per diffamazione?

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Domenico Leccese, funzionario della Regione Basilicata, è stato condannato per aver diffamato Francesca Barra. Chi è Mimmo Leccese?

Domenico Leccese biografia

Il funzionario statale Domenico Leccese, famoso hater di Francesca Barra, dopo esser stato assolto nel 2017 dalle accuse di diffamazione è stato ora definitivamente condannato per lo stesso motivo.

Chi è Mimmo Leccese? Cosa sappiamo su di lui.

Domenico Leccese e #sapevatelo

Domenico Leccese è un funzionario della Regione Basilicata, originario di Rapone ha studiato all’Università La Sapienza di Roma.

Si fa chiamare Mimmo e ama dire la sua opinione senza filtri su molti argomenti attraverso i social.

Un opinione spesso e volentieri troppo dura e sconveniente che gli ha creato non pochi problemi negli anni.

Sul Mattino.it si legge che Mimmo lavora fino le 16 come funzionario statale e poi, dalle 16 fino a tarda notte si dedica a alla diffusione del suo pensiero #sapevatelo sui social. Gli argomenti bersaglio del suo pensiero sono avvenimenti, cronaca, personaggi e quant’altro.

Problemi con Lucarelli e Bruzzone

In passato, a causa della sua spigolosa e senza filtri opinione, ha avuto problemi con svariati personaggi pubblici.

Si legge in un articolo di Repubblica che Mimmo se la prese con la criminologa Roberta Bruzzone perché, a suo parere, quando si recò a Policoro per motivi di lavoro non ha agito diligentemente.

Ha poi chiamato la Lucarelli ‘Tettona’ su Facebook in un commento nel quale la rimproverava di non saper nulla della Basilicata. Si è difeso poi dall’accusa della Lucarelli rispondendo che con quell’appellativo stava soltanto citando una battuta cinematografica di Checco Zalone.

Secondo Leccese tutti i personaggi pubblici che si lamentano del suo personale pensiero lo fanno solo per farne un caso e attirare l’attenzione su di loro:

Quando la Lucarelli mi chiamò dalla radio e mise online la registrazione ha fatto più like della telefonata col senatore Razzi.

Per Facebook e ora anche per il tribunale di Potenza Mimmo ha un pensiero troppo minaccioso e diffamatorio, non tollerabile. Più volte è stato bloccato su Facebook e ora ha ricevuto anche una condanna per diffamazione.

Minacce e diffamazione per Francesca Barra

Francesca Barra è una giornalista, conduttrice televisiva e radiofonica. Attualmente sposata con Claudio Santamaria ha avuto un precedente matrimonio con Marcello Morfino (2005-2016).

Al 2017 risale la famosa diffamazione su Facebook mossa da Domenico Leccese: esattamente quando iniziò la sua frequentazione con Santamaria.

All’epoca Francesca Barra ha denunciato Mimmo Leccese per le spiacevoli parole che le ha rivolto sui social definendole minacce e diffamazione. Mimmo aveva attaccato lei, il suo lavoro, la sua vita privata e perfino i suoi figli.

Lui si è sempre difeso affermando che:

dico solo quello che penso.

Assolto dal primo procedimento disciplinare nel 2017 il caso fu archiviato. L’uomo ha però continuato la sua attività ‘opinionistica’ sui social non risparmiando la Barra negli anni.

La donna spiega con dolore di esser stata giudicata per la fine del matrimonio, per la relazione con il suo compagno (e attuale marito) e perfino chiamata ‘poco di buono’. Ecco alcune frasi diffamatorie dette su di lei e sulla sua famiglia:

I miei figli sono stati minacciati, persone con falsi profili social gli hanno augurato di essere arsi vivi

Battaglia Vinta: le parole di Francesca Barra

La donna non poteva più sopportare le ripetute offese che Domenico scriveva su di lei e ha quindi rinnovato la denuncia per diffamazione al tribunale di Potenza: Domenico Leccese è stato oggi condannato a un anno e sei mesi con aggiunta di risarcimento del danno.

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Giustizia è stata fatta! Il funzionario della Regione Basilicata Domenico Leccese è stato condannato per diffamazione a un anno e sei mesi, risarcimento dei danni nei miei confronti, di quelli di Marcello e Claudio e alla rimozione dei post diffamatori. Greta, Bambini miei, la vostra mamma e le persone che vi amano e che credono nella verità, non hanno mollato. Credeteci sempre. Ora non ho molte parole perché piango per la fatica, la fatica , la fatica, la rabbia accumulata. Ma la dignità di questa battaglia, per tutti noi, meritava ogni nostro sforzo. Non mollate! Anche quando vi diranno che non ce la farete, che non raggiungerete i vostri obiettivi. Ho creduto in un mondo più onesto e giusto. Ho creduto in te Beatrice Galati, avvocato e Donna straordinaria. E ho creduto in me, nel mio onore, nella mia famiglia sempre unita , nel valore della libertà. Avevo il cruccio che mia figlia avrebbe letto da grande simili schifezze. Adesso so che se troverà traccia, sarà accompagnata dalla rassicurazione che la vittoria del bene vince sul male.

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Francesca Barra è soddisfatta e su Instagram scrive:

Giustizia è stata fatta

Si legge su Libero Quotidiano.it che la Barra intervistata da Eleonora Daniele per Storie Italiane ha confermato che vuole diventare un caso esemplare costituendo un precedente affinché chi commette questi reati sappia che non la farà franca.