Home Personaggi Chi è l’attrice anni ’70 Agostina Belli: età, marito, atroce delitto irrisolto

Chi è l’attrice anni ’70 Agostina Belli: età, marito, atroce delitto irrisolto

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Dall’infanzia al successo, dalla vita privata a tragico omicidio che coinvolse la madre e che rimane tuttora irrisolto.

La bellissima attrice, famosa in Italia negli anni ’70, torna a parlare dell’atroce delitto della madre, che attribuisce al Mostro di Milano.

Agostina Belli
Copyright Franco Origlia by Getty Images

La Belli vuole giustizia ed è intenzionata a chiederla di fronte a milioni di italiani, in diretta tv.

Per chi non sapesse tutto su di lei, siamo andati alla ricerca delle informazioni che dovete assolutamente sapere!

Chi è Agostina Belli

Nasce a Milano, il 13 aprile del 1949, sotto il segno zodiacale dell’Ariete.

Lavora come segretaria alla Rinascente di Milano, ma nel frattempo sogna il successo nel mondo del cinema.

Il desiderio è osteggiato dal padre, che le consente di andare a Roma, ma a patto che entro 6 mesi riesca a farsi notare dal settore dello spettacolo.

Così sarà, viso che Agostina otterrà parti importanti in film di successo, sia nostrani che internazionali.

Tra le pellicole alle quali prende parte vi sono Mimì metallurgico ferito nell’onore, Profumo di donna e  Holocaust 2000 con Kirk Douglas.

Vince anche il Globo d’oro alla miglior attrice rivelazione e svariati altri premi negli anni ’80.

Sposa l’attore norvegese Fred Robsahm, con il quale aveva girato il film Sepolta viva.

Oggi Agostina ha 71 anni e vive in un’abitazione tra le campagne di Bracciano.

Il terribile caso di cronaca

Agostina Belli è ancora intenzionata a far luce sul terribile delitto che ha coinvolto la madre, Adele Margherita Dossena.

La donna era stata massacrata a coltellate nel 1970, quando aveva 55 anni. Ha perso la vita nella pensione che gestiva a Milano.

L’atroce delitto è ancora oggi irrisolto e Agostina chiede alla giustizia di proseguire con le indagini, che a quei tempi furono chiuse dopo appena 12 mesi.

La Belli si chiede le motivazioni di quella chiusura tanto frettolosa e sostiene che l’assassino della madre è lo stesso che uccise a Milano, tra gli anni ’60 e i ’70, altre sei donne.