Home Salute & Benessere Che cos’è l’agorafobia? Tutte le caratteristiche e i sintomi della patologia

Che cos’è l’agorafobia? Tutte le caratteristiche e i sintomi della patologia

Avete mai sentito parlare dell’agorafobia? Una patologia con sintomi ben definiti che impedisce di svolgere molte azioni: ecco di cosa si tratta

L’agorafobia è la paura degli spazi aperti o l’ansia di ritrovarsi in luoghi da dove è impossibile ricevere aiuto.

Sintomi della paura degli spazi aperti

L’agorafobia è caratterizzata dall’evitamento o fuga delle situazioni che provocano ansia. Ci sono alcune situazioni che attivano l’ansia come luoghi aperti o chiusi, stare da soli o allontanarsi da casa, l’utilizzo dei mezzi di trasporto ecc. La sensazione di paura che il soggetto prova quando si ritrova in ambienti non familiari, cresce giorno dopo giorno.

Non è sempre semplice diagnosticare l’agorafobia, solo l’analisi specifica di un esperto del settore può definirla con sicurezza.
Evitare luoghi o situazioni possono rappresentare chiari segni e sintomi di una situazione poco piacevole. Di fatto l’evitamento e quasi sempre correlato con uno stato di disagio acquisito che a sua volta limita il funzionamento in alcune aree della vita privata e professionale.

L’agorafobia è spesso associata al panico, una volta diagnostica è utile iniziare un percorso terapeutico. Attualmente la ricerca scientifica raccomanda la terapia cognitivo comportamentale.

Nella maggior parte dei casi il trattamento risulta essere lungo e difficoltoso ed è quasi sempre associato al trattamento farmacologico, che prevede antidepressivi o farmaci inibitori della ricaptazione della serotonina.

L’agorafobia insorge generalmente intorno ai 35 anni ed è più comune nelle donne che negli uomini, alla base del disturbo sembra che vi sia una componente genetica. Raramente c’è remissione del disturbo se non trattato, nella maggior parte dei casi c’è un associazione con il disturbo depressivo.

E’ indispensabile non trascurare segni e sintomi del disturbo fin dall’inizio ed iniziare un trattamento subito ed immediato. Più il paziente si mostra collaborativo e maggiore sarà il successo terapeutico. Non è possibile stimare il tempo del trattamento, di fatto ogni caso e a se idem ogni sintomatologia.

Nella maggior parte dei casi, si possono riscontrare risultati efficaci e molto risolutivi dopo 20 o 30 trattamenti.