Cassa Integrazione: record quasi 850 milioni di ore per il Covid a maggio

Cassa Integrazione Covid-19: i dati dell’Osservatorio INPS

I dati dell’Osservatorio INPS sulle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni attestano che il numero di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate a maggio 2020 è pari a 849,2 milioni in linea con quanto autorizzato già nel mese di aprile (832,4 milioni).

Le ore autorizzate nel mese di maggio con causale “emergenza sanitaria Covid-19” si riferiscono interamente al Decreto Cura Italia.

Il dettaglio del mese di maggio 2020 mette in evidenza che sono state autorizzate: 57.167 unità produttive alla Cassa Integrazione Ordinaria con un monte ore pari a 220,9 milioni, all’assegno ordinario 83.017 unità produttive con 397,2 milioni di ore e alla Cassa Integrazione in deroga 351.129 unità produttive con 231,0 milioni di ore.

Per quanto riguarda la cassa integrazione ordinaria, i settori che assorbono il maggior numero di ore autorizzate sono:

  • “fabbricazione di macchine e apparecchi meccanici ed elettrici” con 40,6 milioni di ore,
  • “metallurgico” con 32,3 milioni di ore,
  • “costruzioni” con 30,3 milioni di ore;
  • “fabbricazione di autoveicoli, rimorchi, semirimorchi e mezzi di trasporto” con 26,7 milioni di ore;
  • “fabbricazione di prodottichimici e materie plastiche” con 15,2 milioni di ore.

Questi cinque comparti in termini di ore autorizzate assorbono il 66% delle autorizzazioni del mese di maggio.

Per quanto concerne la Cassa Integrazione in Deroga tra i settori che hanno avuto più ore autorizzate ci sono:

  • il “commercio” con 92,4 milioni di ore,
  • il comparto “alberghi e ristoranti” con 50,1 milioni di ore,
  • le “attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle imprese” con 37,7 milioni di ore.

Questi tre settori assorbono il 78% delle ore autorizzate a maggio per le integrazioni salariali in deroga.

Inoltre, emerge che i comparti che hanno avuto più ore autorizzate nei fondi di solidarietà sono gli stessi della CIG in deroga:

  • “attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle imprese” con 103,1 milioni di ore,
  • “commercio” con 87,9 milioni di ore,
  • “alberghi e ristoranti” con 86,8 milioni di ore.

Cassa Integrazione: Distribuzione delle ore autorizzate per tipologia di intervento e per regione

L’Osservatorio INPS sulle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni mette in evidenza che, per quanto riguarda le regioni, è la Lombardia che ha avuto, nel mese di maggio 2020, il maggior numero di ore autorizzate di CIG ordinaria con 51,8 milioni di ore, seguita dal Piemonte e dal Veneto rispettivamente con 26,7 e 26,1 milioni di ore.

Per quanto concerne la CIG in deroga le regioni che sono state autorizzate con un maggior numero di ore sono state: la Lombardia con 56,6 milioni di ore, l’Emilia Romagna con 26,9 milioni di ore e il Lazio con 23,6 milioni di ore.

Cassa Integrazione Covid-19: distribuzione delle ore autorizzate per numero di settimane autorizzate

Come riporta l’Osservatorio INPS le ore autorizzate nel mese di maggio per l’emergenza sanitaria Covid-19 sono classificate in funzione del numero di settimane autorizzate, circa il 55% delle ore di ordinaria, il 49% delle ore di deroga e l’87% delle ore nei fondi di solidarietà, si riferiscono ad una durata di 9 settimane.

Cassa Integrazione: anticipo del 40%

Oltre ai dati dell’Osservatorio INPS un messaggio dell’Istituto di Previdenza dice che sarà possibile fare domanda per la cassa integrazione in deroga con pagamento diretto dell’Inps con anticipo del 40% delle spettanze.

Ciò consente di bypassare le Regioni per la presentazione delle domande Cassa Integrazione Covid-19.

Cassa Integrazione Covid-19: normativa di riferimento

Con riferimento alle ipotesi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID19, il Decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020 introduce misure straordinarie di sostegno alle imprese in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale, assegno ordinario, cassa integrazione in deroga.

Il decreto da una parte modifica le norme esistenti, semplificando l’iter concessorio, ed introduce nuove misure in deroga alle vigenti norme.

Esso si applica a tutti i lavoratori, esclusi i domestici, che alla data del 23 febbraio avevano un contratto di lavoro dipendente.

 

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