Home Politica Caso Gregoretti: Conte nega qualsiasi responsabilità nella gestione dello sbarco

Caso Gregoretti: Conte nega qualsiasi responsabilità nella gestione dello sbarco

CONDIVIDI

Caso Gregoretti, Salvini: “Ve lo chiedo formalmente, mandatemi a processo”

Nonostante sia stata una decisione di Salvini, sul Caso Gregoretti la Giunta delle immunità del Senato sottolinea coinvolgimento politico del Premier Conte, che nega qualsiasi responsabilità nella gestione dello sbarco –  come si evince anche su TgCom

Infatti, la vicenda risale proprio al luglio 2019 quando era in vigore il Decreto “Sicurezza bis”, fortemente voluto dal ministro Salvini.

Da Firenze in occasione dell’apertura dell’anno accademico dell’Ateneo universitario il Premier Conte ha chiarito definitivamente la sua posizione:

“Mi è stato chiesto di lavorare per la redistribuzione. Poi la decisione specifica, se sbarcare, in quale momento, in quale ora, era competenza del ministro che l’ha rivendicata pubblicamente”,

Il Presidente della Giunta Gasparri, nella sua relazione, ha chiesto di procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno.

Conte sulla redistribuzione dei migranti:

“assumerò le mie responsabilità”

Il Premier ammette che Palazzo Chigi aveva avuto un ruolo per ricollocare gli immigrati.

In merito alla redistribuzione dei migranti, il Premier Conte ha evidenziato che è stata sollecitata la sua disponibilità ed è stato coinvolto l’Ufficio diplomatico della Presidenza del Consiglio.

Su queste decisioni Conte è pronto a risponderne e a prendersi le proprie responsabilità.

Salvini è l’unico coinvolto?

Il leader della Lega Salvini sarebbe l’unico indagato con l’accusa di sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio.

Per poter processare un ministro è necessario ricorrere al Tribunale dei ministri, il quale è chiamato a decidere se l’indagine può andare avanti.

Il Pd sostiene che Matteo Salvini deve essere processato tanto nel caso Gregoretti che Diciotti.

Salvini, a tale proposito, replica al Premier:

“Se non sopportava la Lega e il sottoscritto poteva dirlo subito anziché aspettare che gli togliessimo la fiducia. Evidentemente è troppo innamorato dalle poltrone”.

A complicare le cose sono anche le Elezioni regionali che si svolgeranno in Emilia Romagna domenica 26 gennaio.

L’eventuale decisione di processare Salvini potrebbe avvantaggiarlo nella propaganda politica.

Lo stesso leader della Lega esclama:

“Ve lo chiedo formalmente, mandatemi a processo!”