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Cashback, pessime notizie: uno slittamento mette a rischio il rimborso

Tutti coloro che hanno partecipato al Cashback di Stato dovranno fare i conti con un eventuale slittamento del rimborso, ecco perché.

Una notizia relativa al Cashback sta sconvolgendo tutti i cittadini che con impegno hanno partecipato al sistema dello Stato italiano.

Cashback

Il loro rimborso, infatti, è a rischio a causa di uno slittamento: ecco nel dettaglio cos’è successo.

Il rimborso del Cashback

Come molti di voi sicuramente sapranno già, dal 1° luglio 2021 non è più possibile accumulare i rimborsi tramite i pagamenti con le carte di credito registrate sull’app IO.

Tutti i cittadini che hanno accumulato 150 euro di rimborsi sono in attesa di ricevere il denaro promesso dallo Stato.

In base ad alcune indiscrezioni, però, il tema dei rimborsi si starebbe complicando. In tanti sostengono che vi saranno dei veri e propri slittamenti e che potremmo dover dire addirittura addio a questa misura tanto apprezzata dagli italiani.

I rimborsi rischiano lo slittamento

I rimborsi del Cashback rischiano uno slittamento e ciò è dovuto al decreto che ha aggiornato il calendario dei rimborsi e che a causa di ciò potrebbero slittare.

Il cambiamento maggiore è relativo ai 1.500 euro del Super Cashback, il cui limite è stato spostato al 30 novembre 2021.

Non è chiaro, invece, se lo slittamento condizionerà anche i rimborsi relativi ai 150 euro, che dovrebbero arrivare entro 60 giorni all’interno del conto corrente dichiarato all’inizio, durante la fase di iscrizione all’app.

Per il resto, pare che non sia scontato che il Cashback ritorni anche l’anno prossimo. Alcuni presumono, infatti, che dovremmo dire addio definitivamente a questa tipologia di incentivo.

Lo Stato dovrà valutare nuovamente i rischi e i benefici e constatare, soprattutto, se la misura del Cashback abbia limitato l’evasione fiscale e sia servita per sostenere gli italiani in un periodo di difficoltà come quello che siamo vivendo a causa della pandemia.