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Caserta, 30enne muore al centro covid dopo un malore. La sorella denuncia: “Non lo hanno soccorso”

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La vicenda è avvenuta all’ospedale Melorio di Santa Maria Capua Vetere, nel casertano.

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La Procura ha aperto un’indagine per accertare le cause della morte del giovane paziente e se via siano state negligenze da parte dell’ospedale.

Trentenne morto dopo un malore: la sorella denuncia i medici

Una vicenda ancora tutta da chiarire quella che si è registrata nella giornata di martedì, 9 febbraio, all’ospedale Melorio di Santa Maria Capua Vetere, nel casertano.

Il nosocomio è diventato un presidio covid ormai da diversi mesi ed è sprovvisto di un servizio di pronto soccorso.

Ieri mattina, Giuseppe Martino, 30 anni, è arrivato all’ospedale sammaritano accompagnato dalla sorella Rosy e da alcuni familiari.

Il giovane avrebbe accusato un malore a casa, così la sorella ha allertato i soccorsi, ma nessuna ambulanza è arrivata ad aiutarlo.

Così la ragazza lo ha “caricato” in macchina e lo ha portato al presidio Covid di Santa Maria Capua Vetere, dove si è poi verificata la tragedia.

“I presenti non hanno mosso un dito per cercare di rianimarlo. Continuavano a ripetere “siamo un centro Covid “. Alle mie urla di rabbia e disperazione, ho detto loro che erano dei medici e che non si smette mai di esserlo”

ha raccontato la sorella in un lungo post sui social.

Aperta un’indagine

Stando al racconto della ragazza, i medici avrebbero iniziato le operazioni di soccorso soltanto 15 minuti dopo l’arrivo di Giuseppe, quando ormai era troppo tardi.

Il ragazzo infatti è morto. La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un’indagine per accertare le cause del suo decesso e se vi sia stata una qualche negligenza da parte dei sanitari.

“Magari mio fratello sarebbe morto lo stesso, ma la mancanza di umanità mi ha fatto schifo”

ha spiegato Rosy, che vuole chiarire quanto accaduto a suo fratello e capire se il giovane avrebbe potuto salvarsi, se fosse stato soccorso più celermente.