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Roma, carabiniere spara alla moglie e si uccide: Annamaria Ascolese lotta tra la vita e la morte

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La donna è stata colpita da 3 colpi di pistola esplosi dal marito, Antonio Boccia, vicebrigadiere dei carabinieri.

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Per il 57enne non c’è stato nulla da fare: la donna è ricoverata in condizioni disperate all’ospedale San Camillo di Roma.

Dramma a Marino: carabiniere spara alla moglie e si uccide

Una lite finita in tragedia quella avvenuta nel tardo pomeriggio di venerdì a Marino, provincia di Roma.

Antonio Boccia, 57 anni, vicebrigadiere dei carabinieri, ha sparato alla moglie, Annamaria Ascolese, e poi si è tolto la vita.

La donna avrebbe tentato di fuggire sul balcone, quando il marito l’ha raggiunta ed ha esploso tre colpi di pistola.

Poi, forse credendola morta, si è sparato un colpo di pistola al petto ed è morto sul colpo.

Ad allertare i soccorsi sono stati i vicini di casa.

Quando i sanitari del 118 sono giunti sul posto, per il 57enne non c’era ormai più nulla da fare. L’uomo è stato trovato riverso in cucina, con ancora in mano l’arma del delitto.

La donna è stata invece trasferita all’ospedale San Camillo, dove versa in gravissime condizioni.

Sottoposta ad un intervento d’urgenza, Annamaria Ascolese lotta tra la vita e la morte.

Il movente

Come riporta anche Romatoday, sembra che tra i due coniugi sempre più spesso nascessero violente discussioni.

Alla base di tutto il desiderio espresso più volte dalla donna, di professione insegnante, di separarsi dal marito.

Decisione che potrebbe aver scatenato la sua furia omicida. Antonio Riccio lascia due figlie di 21 e 28 anni avute da un precedente matrimonio.

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Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Marino. Non è escluso, al momento, che prima del delitto, ci fossero stati altri episodi di violenza in casa Boccia.