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Campionato mondiale dei raccoglitori di rifiuti, la gara per l’ambiente

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A settembre ci sarà il campionato mondiale per i raccoglitori di rifiuti abbandonati nell’ambiente. Si farà a gara per ripulire boschi e strade.

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A settembre grazie all’agronomo e divulgatore Roberto Cavallo, partirà il campionato mondiale per i raccoglitori di rifiuti. Si tratta di una sfida per i trail-runner di tutto il pianeta che dovranno raccogliere più spazzatura possibile da boschi e strade, condividendo i ritrovamenti più strani. In eventi simili ha vinto il premio “rifiuto più strano” un pacchetto di cracker dell’Esercito del 1974

L’iniziativa

Roberto Cavallo è un impegnato divulgatore, che spiega in modo semplice i temi ambientali più complessi, collaborando con altri colleghi come Luca Mercalli. Un primo evento del 2015 molto simile è stato il Keep Clean and Run abbreviata Kcr collegato come evento principale italiano alla campagna a livello europeo Let’s Clean Up Europe.

In quest’ambito avremo dal 4 al 6 settembre il primo Campionato Mondiale di plogging, cioè una corsa che prevede la raccolta di rifiuti leggeri, che saranno portati a casa dai corridori che provvederanno al corretto smaltimento. Cavallo ha spiegato l’idea che è dietro a questa competizione:

“Di plogging day ne esistono tanti, noi abbiamo aggiunto la competizione. Durante il lockdown ho assistito ad almeno due fenomeni: sportivi in ‘crisi d’astinenza’ da gare, da un lato; fruizione di tante esperienze online, dall’altro.”

Da qui è nata un’idea per sfruttare questi due fenomeni per fare del bene all’ambiente:

“Così ho pensato di trasformare l’opera di sensibilizzazione su rifiuti e tematiche ambientali in una corsa con classifica, cui si può partecipare virtualmente da ogni parte del mondo”.

I parametri per la competizione

Per stilare la classifica dei vincitori, si tiene conto della quantità di rifiuti raccolti, dell’anidride carbonica equivalente, della distanza che è stata percorsa e infine del dislivello. Quest’ultimo parametro è importante perché non si sta correndo in una zona necessariamente pianeggiante. Si corre certamente sul un terreno sterrato nell’80% dei casi e muovendoci in un percorso a diverse altitudini. Si vaglia la difficoltà in base al percorso e non esclusivamente la quantità raccolta.

Il percorso è personale e si può correre in uno o in tutti e tre i gironi della competizione, mandando alla fine di ogni giornata i dati della propria gara giornaliera. Sarà un’app che raccoglierà la foto del pettorale, i vari parametri e ogni singolo rifiuto raccolto.

I rifiuti non influiranno nella classifica in base al peso, verrà considerato l’effettivo impatto in termini di CO2, che ogni singolo oggetto raccolto ha:

“I rifiuti hanno un impatto diverso: un grammo di carta corrisponde a 1,3 grammi di CO2, mentre uno di alluminio corrisponde a otto, ad esempio”.