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Campania: quali potrebbero essere le decisioni di De Luca da domani

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A seguito dell’andamento della curva epidemiologica, il governatore della Campania De Luca potrebbe decidere per nuove ordinanza restrittive.

Campania De Luca

Le nuove restrizioni di De Luca per la Campania potrebbero riguardare gli assembramenti e le scuole.

La Campania resterà in zona gialla?

I dati epidemiologici, nelle ultime giornate, in Campania, sono abbastanza negativi e questo De Luca lo sa. Ecco perché, già a partire da domani, il governatore potrebbe annunciare nuove restrizioni.

La regione, diventata gialla da circa tre settimane, potrebbe cambiare colore a causa di focolai nati in alcune scuole, soprattutto elementari e, forse, dai numerosi assembramenti.

L’eventuale cambio di colore sarà annunciato già da domani, venerdì 5 febbraio, da parte dell’Iss. Un cambio di colore che sarà, eventualmente, determinato a seguito dell’analisi dell’indice Rt. Soltanto la settimana scorsa, la Campania è rimasta in fascia gialla pur avendo un Rt pari a 0,97. La zona arancione, infatti, scatta, quando l’Rt raggiunge quota 1.

Anche oggi, la regione Campania, è risultata, per il secondo giorno consecutivo, la seconda regione dopo la Lombardia, per numero di contagi.

Le nuove ordinanze di De Luca

Le nuove ordinanze potranno vorranno essere emanate dalla Regione soltanto se possono essere inattaccabili. Questo perché, l’ultima relativa alla scuola, ha ottenuto la bocciatura del Tar.

Nuove ordinanze che potrebbero essere emanate soltanto se si dovesse rimarcare la necessità d’ordine sanitario ovvero: a più contagi corrispondono più rischi.

La didattica a distanza potrebbe tornare per tutti gli studenti a partire da lunedì 15 febbraio. In particolare, gli studenti delle scuole superiori sono tornati sui banchi, al 50%, a partire dall’inizio di questa settimana. La Regione, però, ha evidenziato che ci sono già contagi consistenti.

Una riapertura, quella del 1 febbraio scorso, che era stata dettata a seguito di un’ordinanza del Tar. Erano stati i comitati No Dad a farne richiesta.