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Campania, De Luca ci ripensa: riaprono asili e nidi

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Dopo l’annuncio arrivato in serata, il presidente della Regione Campania ha deciso di riaprire nidi e asili.

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La serrata in vista di Halloween: attività commerciali chiuse entro le 22.

Coprifuoco ad Halloween

Un vero e proprio coprifuoco quello che scatterà in Campania a partire dalla festa di Halloween: ad annunciarlo, in serata, il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Nel week-end di Halloween alle 22 si abbasseranno le serrande dei negozi alle 22 di sera. È plausibile che scatti anche un blocco della mobilità notturna anche prima di quel week-end.

“occorrono controlli e sanzioni rigorose. Chi diffonde l’epidemia non usando le mascherine deve essere considerato autore di un reato”

ha tuonato il presidente.

Nell’ultimo bollettino della Protezione Civile i nuovi casi di contagio registrati in Campania con 1.261, dopo i 1.127 di giovedì.

I tamponi eseguiti sono stati 14.422 tamponi, a fronte dei 13.780 del giorno precedente.

Riaprono nidi e scuole dell’infanzia

Lo scorso mercoledì il governatore ha chiuso tutte le scuole, per avviare due settimane di didattica a distanza. Poi ieri un passo indietro, piuttosto a sorpresa: De Luca ha deciso di riaprire asili nido e scuole dell’infanzia.

“Era una delle misure necessarie da prendere, anche secondo gli epidemiologi”,

ha spiegato il governatore, in merito alla decisione di mercoledì.

Da questa mattina quindi, in Campania, nidi ed asili, con bambini di età compresa nella fascia della fascia 0-6 anni, riaprono i battenti.

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha duramente criticato la decisione del presidente De Luca, spiegando che la chiusura della scuola è un passo indietro non necessario.

A chi le ha chiesto se avesse pensato di impugnare l’ordinanza del governatore campano, la Azzolina ha replicato:

“Se ne parlerà con tutto il governo, se eventualmente lo riterrà opportuno e necessario deciderà”.

La ministra ha infatti sottolineato come la chiusura della scuola, soprattutto per la fascia di età compresa tra i 10 ed i 18 anni, non faccia altro che riversare orde di studenti nelle strade e nei centri commerciali, dove gli assembramenti sono all’ordine del giorno.