Home News Calderone, il ghiacciaio sul Gran Sasso sta rinascendo?

Calderone, il ghiacciaio sul Gran Sasso sta rinascendo?

CONDIVIDI

Il Calderone, il ghiacciaio più a sud del continente europeo, dato per scomparso nel 2017 nell’estate successiva alla tragedia dei Rigopiano in realtà è in crescita

Calderone
Calderone

In passato era stato lanciato l’allarme, forse in maniera sovrastimata. Nel 2017 si lanciava l’allarme per il Calderone che veniva comunque circoscritto.

I metereologi all’epoca conclusero parlando della presenza di ghiaccio fossile, coperto dalla ghiaia, quello che spariva era la parte superiore, che sarebbe dovuto essere mantenuto dalle precipitazioni invernali.

Si tratterebbe in realtà di un fenomeno periodico, che si tiene ogni cinque anni. In realtà ci si dovrebbe allarmare, se lo scioglimento della parte superficiale, si ripetesse annualmente.

Calderone e la nascita di un secondo ghiacciaio sul Gran Sasso

Si parla sempre più di riscaldamento globale che porta a numerosi cambiamenti globale. Abbiamo una notizia in controtendenza, sul Gran Sasso abbiamo il ghiacciaio in espansione ed il nevaio che è sullo stesso versante accanto al rifugio Franchetti, si sta trasformando in ghiacciaio.

A darci quest’informazione è Davide Peluzzi un alpinista noto per aver guidato delle spedizioni sull’Himalaya. Inoltre uno studio pubblicato sul Geophysical Research Letter, ci fa sapere che questa tendenza è a livello mondiale. In Antardite si sono registrate temperature fino a 100 gradi sotto zero, cosa che permette al ghiaccio d’aumentare.

Le rivelazioni di Peluzzi

Nonostante il caldo record registrato in quest’estate, il ghiaccio fossile ha uno spessore di circa 26 metri ricoperto da una spessa coltre di neve. Sotto uno strato di terreno ghiacciato, che è ricoperto da neve si trova permafrost.

Il nuovo ghiacciaio si trova a circa 2400 metri d’altezza. Molti dati sono stati rilevati grazie agli strumenti montati dal geologo Massimo Pecci negli anni scorsi. Peluzzi ha detto

“Dallo scorso anno questa superficie è in forte espansione, e in tutta la conca del Vallone delle Cornacchie durante l’estate il ghiaccio non si è sciolto, superando dunque il momento più critico”

L’alpinista ha anche fatto degli scatti interessanti, mostrando un carotaggio molto profondo del ghiaccio.