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Calciomercato Inter: è tutto deciso, ADDIO definitivo

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L’arrivo di Hakimi nella squadra nerazzurra ha chiuso le porte all’ala nero-azzurra.

In questi ultimi giorni di giugno, nonostante i campionati ancora in corso, sta entrando sempre più nel vivo il calciomercato. Per quanto riguarda nello specifico la “nostra” Serie A, non solo lo scambio fra la Juventus ed il Barcellona che ha portato Miralem Pjanic in Spagna e viceversa Arthur in Italia, anche l’Inter sembra vicina alla conclusione di un gran colpo. Oggi, infatti, è atteso a Milano per le visite mediche il terzino classe 1998 ex Real Madrid, Achraf Hakimi.

Sicuramente un ottimo acquisto data la giovane età ed il palmares del terzino destro marocchino. Infatti nella sua carriera Hakimi può già vantare diversi trofei conquistati in Spagna, con la maglia dei già citati blancos, ed in Germania col Borussia Dortmund come: 1 Champions League, 1 Supercoppa di Spagna, 1 Mondiale per Club etc.

Quest’ultimo acquisto, però, sembrerebbe aver escluso dai piani della formazione nerazzurra la conferma di Victor Moses. L’Ala di origine nigeriana, infatti, non avrebbe convinto appieno con le sue prestazioni mister Antonio Conte che non sarebbe interessato ad una possibile permanenza del giocatore. Moses, infatti, è solamente in prestito all’Inter dal Chelsea, ancora proprietaria del cartellino del giocatore. Con ogni probabilità, quindi, il centrocampista di destra ex West Ham tornerà a Londra dove ci sarà Frank Lampard ad aspettarlo e a decidere il suo futuro.

Concludiamo infine la news parlando nel dettaglio dell’operazione che porterà Hakimi ad Appiano Gentile. Il giocatore attualmente in prestito al Borussia Dortmund sarà acquistato dal Real Madrid per 40 milioni di euro più 5 di bonus. Al calciatore, inoltre, andranno 5 milioni di euro a stagione per un contratto che lo legherà all’Inter per cinque anni, ossia fino al prossimo 30 giugno 2025. Un acquisto senza dubbio importante che fornirà a Conte maggiori opzioni per la sua formazione che spesso quest’anno ha risentito di riserve non all’altezza dei titolari.