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Calabria, Spirlì critica la scelta di coinvolgere Gino Strada

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Il presidente della Calabria Nino Spirlì si sarebbe scagliato contro la scelta di coinvolgere Gino Strada per aiutare la Regione a gestire la pandemia.

Spirlì Strada
Il presidente della Calabria si sarebbe schierato contro la nomina del medico.

Non avrebbe usato mezze misuro il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, per attaccare la scelta di coinvolgere il medico e fondatore di Emergency, Gino Strada, nella gestione della sanità calabrese.

Ad assegnare il medico sarebbe stato il premier Giuseppe Conte

Strada, infatti, sarà affiancato nelle operazioni dal neo nominato Giuseppe Zuccatelli. Il medico milanese, infatti, sarebbe stato chiamato da Conte su una proposta di Sardine e Movimento 5 Stelle per gestire l’emergenza sanitaria nella Regione.

“La Calabria è una Regione dell’Italia, non abbiamo bisogno di medici missionari africani”.

Sarebbero queste le parole usate da Spirlì contro il medico. All’inizio si pensava che Strada potesse essere nominato nuovo commissario ma l’ipotesi è stata poi scartata per dare all’uomo l’incarico di riorganizzare la rete ospedaliera.

Il compito del medico sarà di riorganizzare la sanità in Calabria

Spirlì, inoltre, avrebbe ribadito la propria posizione anche in televisione dov’è intervenuto su La 7 durante la trasmissione “Tagatà“.

“Ma cosa c’entra Gino Strada? Noi abbiamo bisogno che in Calabria, dove ci sono fior di professori e fiori di rettori, si cerchi qui chi si deve occupare della sanità calabrese. Non abbiamo bisogno di essere schiavizzati nella nostra sanità e non abbiamo bisogno di geni che arrivano dall’altra parte del mondo”

A rispondere al presidente ci hanno pensato le Sardine definendo Spirlì un presidente per caso che ancora una volta ha dimostrato la sua inettitudine. Infine, il Ministro per gli Affari Generali, Francesco Boccia, ha preso le difese di Giuseppe Zuccatelli, attaccato a causa di un video in cui l’uomo riteneva le mascherine non indispensabili. Come confermato da quest’ultimo però, la posizione del commissario non sarebbe a rischio.