Home Cronaca Calabria: arrestato durante un posto di blocco medico romano ricercato negli Usa

Calabria: arrestato durante un posto di blocco medico romano ricercato negli Usa

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Il medico, che era già stato una prima volta nel 2018, era ricercato per traffico di oppiacei e antidolorifici.

arrestato medico latitante

Insieme ad un altro collega gestiva due cliniche nel Tennessee e in Florida.

Arrestato latitante durante posto di blocco

Un normale fermo ad un posto di blocco di Locri, Reggio Calabria, terminato con l’arresto di un medico latitante. È quanto accaduto questa mattina, quando Luigi Palma, noto come Jimmy Palma, è finito in manette.

Originario di Roma, Palma è un medico oculista. Si era trasferito in Florida anni fa ed è proprio in America che era ancora ricercato per traffico di oppiacei e antidolorifici.

Come riferisce anche il Quotidiano del Sud, i carabinieri lo hanno fermato ad un posto di blocco. Insospettiti dal suo strano atteggiamento, hanno quindi controllato i suoi documenti ed è emerso che su di lui pendeva un’ordinanza di applicazione della misura coercitiva della custodia in carcere dal maggio di quest’anno.

Il decreto di estradizione risale invece al 2019. Luigi Palma era già stato arrestato una prima volta nel 2018, ma era stato scarcerato per decorrenza dei termini.

Dallo scorso mese di maggio si era reso irreperibile, fino a questa mattina, quando i Carabinieri di Locri lo hanno fermato ed arrestato.

Le accuse nei confronti del medico

Il medico era ricercato per traffico di antidolorifici ed oppiacei. Insieme ad un altro collega, infatti, ha gestito due cliniche per la cura del dolore in Florida ed in Tennessee, da cui venivano smistati antidolorifici, come morfina e ossimorfone.

Il sistema era ben collaudato: i pazienti ricevevano i farmaci che gli venivano prescritti, dopodiché una parte la tenevano per sé, l’altra la destinavano agli spacciatori.

“Circa 700 pazienti aziendali Ucsc sono morti e una percentuale significativa di quei decessi, direttamente o indirettamente, sono stati il risultato di un sovradosaggio di stupefacenti prescritti”

si legge nelle accuse. Il traffico ha fruttato proventi per oltre 21 milioni di dollari.