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Cadavere nel sacco a pelo, la terribile verità sull’omicidio di Simonetta Gaggioli

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Una grande svolta nel caso del cadavere nel sacco a pelo con l’arresto della nuora e il fermo del figlio. Ma come sono andate veramente le cose?

Cadavere nel sacco a pelo
Cadavere nel sacco a pelo

Simonetta Gaggioli è il cadavere nel sacco a pelo, ritrovato il 3 agosto. Ieri il colpo di scena e tutta la verità su questo terribile omicidio.

Il ritrovamento del cadavere

Durante un caldissimo 3 agosto un uomo, dopo un incidente d’auto avvenuto sulla Vecchia Aurelia in provincia di Livorno, ha scoperto un cadavere all’interno di un sacco a pelo in grave stato di decomposizione.

Una volta che sono state svolte alcune indagini si è scoperta l’identità della donna: Simonetta Gaggioli di 76 anni, molto amata dagli amici ed ex funzionaria della Regione Toscana.

Gli inquirenti non hanno mai creduto ad una morte accidentale e i risultati dell’autopsia hanno poi confermato i vari sospetti: la Gaggioli è stata avvelenata assumendo una dose di farmaco superiore 10 volte il normale.

La verità sulla morte di Simonetta Gaggioli

Con l’accusa di omicidio volontario, truffa aggravata, indebito utilizzo delle carte di credito e occultamento di cadavere è stata arrestata la nuora di 31 anni – Adriana Gomes.

Il figlio della vittima resta indagato per il concorso degli stessi reati.

Secondo la ricostruzione la nuora avrebbe dato alla suocera del caffè, durante una loro chiacchierata: proprio lì dentro potrebbe aver sciolto la medicina – come si evince anche su il Fatto Quotidiano.

Le dosi si sono rivelate letali e la donna avrebbe poi preso il cadavere della suocera, portato fuori dall’abitazione e caricato in auto. Il suo intento sarebbe stato quello di abbandonare il corpo vicino alla tomba del marito della vittima (morto e sepolto senza alcun rito). L‘auto della nuora, durante il tragitto, però ha un guasto così si è vista costretta ad abbandonare il cadavere nel fossato lungo la Vecchia Aurelia.

La precedente deposizione della nuora, aveva fatto emergere un racconto particolare raccontando qualcosa di leggermente differente. La nuora infatti avrebbe trovato la suocera morta, nascondendo il cadavere sotto il letto dei figli e poi trasportata in auto in un secondo momento lungo la Vecchia Aurelia.

Una dinamica che non ha mai convinto gli inquirenti. La donna ha ucciso la suocera a seguito di un rapporto conflittuale che durava da anni e per mettere mano sull’eredità.

Sempre da come si evince dal quotidiano, sembra infatti che la nuora  – dopo l’omicidio – abbia operato direttamente per spostare l’accredito della pensione sul suo conto, ritirando una somma con il bancomat della suocera.

Le indagini per definire gli elementi al meglio continuano.