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Brexit, cosa cambia per gli italiani: tutte le novità, dai nuovi permessi ai passaporti

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La vittoria schiacciante di Boris Johnson porta una sola certezza: la Brexit e l’uscita dall’Euro. Cosa cambierà per gli italiani?

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Le elezioni in Gran Bretagna hanno decretato la vittoria dei conservatori di Boris Johnson e la tanto attesa Brexit.

La vittoria di Boris Johnson

Il conservatore Boris Johnson ha trionfato in Gran Bretagna. Il voto sulla Brexit avverrà prima della fine dell’anno.

I conservatori di Johnson hanno ottenuto 364 seggi su 650 che hanno conferito al primo ministro la maggioranza assoluta. I laburisti hanno conquistato 203 seggi e la leadership di Jeremy Corbyn inizia a dare i primi segni di cedimento.

Boris Johnson ha assicurato gli elettori sulla realizzazione della Brexit. Corbyn ha fatto sapere che non sarà più a capo del partito alle prossime elezioni, ma lo guiderà da una postazione non centrale.

Cosa porterà la Brexit?

L’elezione di Boris Johnson vuol dire una sola cosa: Brexit. Quali saranno i cambiamenti e le ripercussioni che questo atto comporterà?

Come riporta Il Messaggero, il prossimo 3 gennaio terminerà il periodo di transizione concordato con l’Ue e almeno fino alla fine del prossimo anno, tutto resterà com’è. Nel nuovo anno però i cittadini Ue che vivono nel Regno Unito da oltre 5 anni potranno chiedere il permesso di residenza permanente, con il quale potranno restare nel Regno Unito senza limiti di tempo.

Chi vive nel Paese da meno di 5 anni potrà invece chiedere il pre-settled-status che dura fino alla scadenza dei 5 anni, ma fornisce almeno la garanzia di poter restare entro quel termine.

La conversione in permesso permanente non è automatica e potrebbe anche essere rigettata. Finora sono 2,4 milioni gli europei che ne hanno fatto domanda.

Il neo governo ha già annunciato una linea dura contro gli immigrati, che dovranno obbligatoriamente registrarsi. Le deroghe saranno concesse solo in caso di gravi patologie o ai bambini i cui genitori non hanno seguito tutto l’iter.

Dal 1 gennaio 2021 cesserà la libera circolazione per i cittadini non britannici. Per restare nel Regno Unito oltre 3 mesi bisognerà dimostrare di avere un lavoro. Chi otterrà il permesso, non avrà comunque diritto a assistenza sanitaria gratuita e sussidi statali per i primi 5 anni.

I turisti dovranno chiedere un permesso online tre giorni prima della partenza. il permesso avrà una durata di 3 mesi e sarà concesso solo a chi possiede un passaporto biometrico.