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Boom di contagi nello stabilimento Aia: 178 dipendenti positivi ma l’impianto resta aperto

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Nonostante il numero elevato di contagi, lo stabilimento resta aperto, perché, secondo l’azienda non ci sono i presupposti per chiudere.

focolaio allevamento aia

Fino alla scorsa settimana i positivi erano soltanto 20. Un nuovo screening è previsto per la prossima settimana.

Maxi focolaio nello stabilimento Aia

Un maxi focolaio di Coronavirus quello che si è registrato nello stabilimento Aia di Vazzola, in provincia di Treviso.

Come riferisce anche Greenme, finora sono 172 i dipendenti risultati positivi; 560 i tamponi eseguiti in totale.

L’azienda resterà aperta, ma si è deciso per una riduzione della produzione alimentare del 50%, in modo da consentire il distanziamento tra i lavoratori e la diminuzione degli orari.

La decisione di restare aperti è stata presa durante il vertice che si è tenuto questa mattina nella Prefettura di Treviso. Al meeting hanno preso parte i sindacati, gli operatori dell’Azienda sanitaria locale, i lavoratori ed i dirigenti dello stabilimento trevigiano.

La chiusura comporterebbe l’abbattimento di 1,5 milioni di polli

La chiusura dello stabilimento, ipotesi valutata poi scartata, comporterebbe l’abbattimento di circa 1,5 milioni di capi di pollame. Una situazione che porterebbe conseguenze anche sulle condizioni igienico-sanitarie.

Quasi tutti i dipendenti dell’impianto sono asintomatici e già in isolamento domiciliare. Diciotto dei positivi erano appena rientrati dalle vacanze all’estero.

“La situazione dell’azienda è sotto controllo “

ha fatto sapere il direttore generale dell’Usl 2, Francesco Benazzi.

Intanto, per la prossima settimana è previsto un nuovo screening sugli operai, con le procedure rapide.

La settimana scorsa i positivi in azienda erano 20 in totale. il che aveva reso necessario uno screening completo anche agli altri dipendenti, che ha evidenziato i 178 casi totali.

La strategia per limitare i contagi resta quindi sempre quella di indossare i dispositivi di protezione, mascherine e tute, mantenere il distanziamento e fare attenzione all’igiene personale.