Home News Bonus Tiroide fino a 550 euro: quali patologie rientrano nell’indennità

Bonus Tiroide fino a 550 euro: quali patologie rientrano nell’indennità

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Sono sei milioni gli italiani che soffrono di una malattia della tiroide e sono in aumento i casi di malati oncologici: ecco chi può beneficiare del Bonus Tiroide.

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Il Bonus Tiroide non è altro che un’indennità riconosciuta dall’Istituto Nazionale di Previdenza.

Bonus Tiroide: a chi spetta?

Il Bonus tiroide spetta a tutti gli invalidi civili affetti dalle seguenti patologie della ghiandola tiroidea:

  • carcinomi tiroidei
  • ipotiroidismo
  • ipertiroidismo
  • gozzo.

Per presentare la domanda di invalidità è possibile richiedere che la Commissione valuti anche se si ha diritto ai benefici della legge 104.

In caso affermativo e nel caso in cui si sia lavoratori dipendenti, spettano riposi orari giornalieri di 1 ora o 2 ore a seconda dell’orario di lavoro, oppure 3 giorni di permesso mensile.

Si può anche fruire di un congedo straordinario retribuito, per un massimo di 2 anni nella vita lavorativa.

Bonus tiroide: i gradi di invalidità

Possono avere diritto al bonus tiroide coloro che raggiungono la percentuale di invalidità del 33%.

In pratica, se si è invalidi civili almeno al 33% si ha diritto ad alcuni aiuti; se la percentuale di invalidità è superiore al 45% poi si viene iscritti nelle liste di lavoro per le categorie protette.

A mano a mano che cresce la percentuale di invalidità aumentano anche i benefici: con il 66% di invalidità scatta l’esenzione dal pagamento del ticket per le visite e gli esami legati alla patologia.

Bonus Tiroide: come presentare la domanda?

La domanda per richiedere il Bonus Tiroide va presentata all’Azienda Sanitaria Locale chiedendo al medico di base di compilare sul sito inps.it il certificato.

Oltre ai dati anagrafici, il medico deve indicare tutte le patologie che possono essere valutate ai fini dell’ottenimento del Bonus Tiroide.

Il medico fornisce una copia del certificato medico originale, che ha una validità di 90 giorni.

A questo punto è possibile procedere con la domanda online sul sito inps.it oppure tramite un patronato.

Dopo la visita presso la Commissione ASL, la stessa invierà a casa o tramite email PEC il verbale di visita in due copie: una con il solo giudizio finale con il grado di invalidità in percentuale e l’altra con tutti i dati sanitari, anche quelli sensibili.

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