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Bonus Auto Elettriche fino a 18.000 euro. Che ne sarà del diesel?

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In arrivo il Bonus Auto Elettriche a partire dal 2021: si tratta di una misura allo studio da parte del Governo e l’incentivo sarebbe erogato in base al reddito.

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Secondo le indiscrezioni che circolano, il Bonus Auto Elettriche fino a 18.000 euro sarà erogato a favore di coloro che hanno un Reddito ISEE non superiore ai 30.000 euro.

L’incentivo consentirebbe di ottenere uno sconto sull’acquisto delle auto elettriche da 3.000 fino a 18.000 euro.

Bonus Auto Elettriche: in che cosa consisterebbe l’incentivo?

L’ipotesi al vaglio riguarderebbe le auto di categoria m1, ovvero con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 30 m/km, con prezzo massimo inferiore ai 50.000 euro senza IVA.

Inoltre, sarà necessario rottamare un veicolo di vecchia generazione, altrimenti il Bonus Auto Elettriche verrà ridotto a 9.000 euro.

Si potrà ottenere uno sconto anche se si ha un reddito compreso tra i 60.000 e i 100mila euro e si acquista una vettura con emissioni di CO2 comprese tra i 31 e i 60 g/km, oltre a rottamare un’auto Euro 3, 4, 5.

L’iniziativa pare sia legata a un esteso piano di transizione energetica: sebbene non siano giunte conferme di alcun tipo, i media hanno suggerito l’ipotesi di un’eliminazione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), per recuperare fondi per incentivare la mobilità elettrica.

In arrivo la stangata accise diesel?

Se da un lato il Governo mira ad introdurre un Bonus Auto Elettriche, dall’altro è possibile che sia in arrivo un aumento delle accise sul diesel.

Il diesel molto probabilmente costerà come la benzina verde: è quanto confermato dall’Unione Petrolifera, l’associazione delle compagnie.

La revisione dei c.d. SAD prevedrebbe l’adeguamento delle accise sul gasolio sulla base di quelle della benzina.

Il passaggio dai sussidi dannosi ai favorevoli (green) permetterebbe di aiutare coloro che transitano al green e non per fare mera cassa.

“Questi 19 miliardi in realtà non esistono, non vengono pagati. Chi utilizza i sussidi non li paga quei 19 miliardi, quindi è evidente che quando verranno pagati con la cancellazione dei sussidi, ci sarà un aumento delle accise”,

disapprova Claudio Spinaci, presidente dell’Unione Petrolifera.