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Bonus affitti 2020: a chi spetta, come funziona e come presentare la domanda?

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Bonus affitti 2020: quali sono i requisiti necessari?

Una delle novità della Legge di Bilancio 2020 (Legge n. 160 del 27 dicembre 2019) è il Bonus affitti 2020 che si sostanzia in un contributo per le spese di casa.

Il Bonus affitto 2020 è un’agevolazione che è possibile ottenere partecipando al bando istituito dai Comuni, che fa riferimento al Fondo Nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, indetto dalla Legge 431/1998 presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il Fondo è una sorta di salvadanaio pensato per venire incontro a chi è in difficoltà a sostenere le spese di casa.

I requisiti necessari per ottenere il Bonus affitti 2020 sono i seguenti:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato dell’Unione Europea, oppure avere un regolare permesso di soggiorno;
  • essere residente nel Comune che pubblica il bando e nella casa per cui vuoi richiedere il contributo affitto;
  • essere titolare di un contratto di locazione a uso abitativo;
  • nessuna proprietà di altri immobili;
  • rispettare e stare al di sotto della soglia ISEE stabilita dal bando del Comune di appartenenza;
  • non godere di altre agevolazioni e non essere assegnatario di alloggi e di edilizia agevolata convenzionata.

Bonus affitto 2020: come funziona il credito d’imposta al 60%?

Condizione fondamentale per fruire del credito d’imposta al 60% sui canoni di locazione è aver subito una diminuzione di fatturato o corrispettivi pari almeno al 50% rispetto al mese per il quale si intende fruire del bonus affitto, e non superare il limite di 5 milioni di euro di ricavi.

Il Decreto Rilancio ha istituito un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione corrisposto a marzo, aprile e maggio 2020, per immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento di attività commerciale, industriale, agricola, artigianale e attività di interesse turistico.

La Circolare n. 14 del 6 giugno 2020 dell’Agenzia delle Entrate specifica che il credito di imposta al 60% spetta alle strutture alberghiere indipendentemente dal volume di affari registrato.

Il credito d’imposta è al 30% per i contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività commerciale, artigianale, industriale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

Si precisa che è necessario che il canone di locazione sia stato corrisposto per poter fruire del credito.

Nel caso in cui il canone non sia stato corrisposto la possibilità di utilizzare il credito d’imposta resta sospesa fino al momento del pagamento.

Bonus affitto 2020: modalità di utilizzo del credito

Come precisa la Circolare dell’Agenzia delle Entrate, ai sensi del comma 6 dell’articolo 28 e dell’articolo 122, comma 2, lettera b), del Decreto Rilancio il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa.

Alternativamente il credito può essere ceduto ad altri soggetti con facoltà di successiva cessione del credito o al locatore o al concedente.

La compensazione mediante modello F24 deve avvenire, come espressamente indicato dalla norma, successivamente al pagamento dei canoni agevolabili.

In relazione all’utilizzo del credito in dichiarazione dei redditi occorre fare riferimento alla dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui la spesa per il canone è stata sostenuta.

Per utilizzare il credito nella dichiarazione dei redditi, è necessario che risulti pagato nel 2020.

Bonus affitti 2020: come presentare la domanda?

Per fare domanda del bonus affitti 2020 per chi non riesce a pagare il canone di locazione bisogna recarsi presso il proprio Comune di residenza.

Una volta verificate le condizioni necessarie il Comune comunicherà al Ministero competente la domanda del rimborso affitto.

Si ricorda che il contributo affitto è gestito dalle amministrazioni locali in totale autonomia.

Questo significa che possono esserci delle variazioni per quanto riguarda la documentazione per fare la richiesta dell’agevolazione affitto per gli inquilini morosi incolpevoli.