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Bonus 1000 euro INPS professionisti e partite IVA o contributo a fondo perduto: facciamo chiarezza!

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Bonus 1000 euro INPS o Contributo a fondo perduto?

Bonus 1000 euro INPS professionisti o il contributo a fondo perduto? Per capire meglio cosa richiedere e quale agevolazione fruire è fondamentale fare chiarezza e capire quali sono i requisiti necessari per richiedere il Bonus 1000 euro INPS o il contributo a fondo perduto.

Bonus 1000 euro INPS professionisti: cos’è e a chi spetta?

Il Bonus 1000 euro INPS professionisti è un bonus previsto dal Decreto Rilancio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020.

Il bonus 1000 euro INPS Professionisti riguarda il mese di maggio e sarà erogato in sostituzione del Bonus 600 euro.

Per beneficiare del Bonus 1000 euro INPS Professionisti è necessario essere lavoratori titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa che:

  • non siano titolari di pensione,
  • abbiano cessato il rapporto di lavoro entro la data di entrata in vigore del Decreto,
  • non siano iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Possono beneficiare del Bonus 1000 euro Inps mese di maggio anche i liberi professionisti titolari di Partita IVA che

  • non siano iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie
  • non siano titolari di pensione
  • siano in grado di dimostrare la riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020 rispetto al secondo bimestre 2019

Il reddito viene calcolato secondo il principio di cassa come differenza tra ricavi/compensi percepiti e i costi inerenti all’attività sostenuti, comprese le quote di ammortamento.

Possono beneficiare del Bonus 1000 euro INPS i lavoratori dipendenti del settore turismo e degli stabilimenti termali che:

  • non siano percettori di NASPI
  • non siano titolari di pensione
  • non siano titolari di altro rapporto di lavoro dipendente
  • non abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1^ gennaio 2019 e il 17 marzo 2020

Il Bonus 1000 euro INPS è riconosciuto anche ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali.

Bonus 1000 euro INPS: chi sono gli esclusi?

Il Decreto Rilancio esclude dal beneficio Bonus 1000 euro INPS i professionisti iscritti a casse private. L’articolo 78 definisce le cause che impediscono al professionista iscritto di chiedere l’indennità:

  • non titolarità di pensione,
  • assenza di rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Dalla lettura dell’articolo 82, comma 5, Decreto Rilancio si comprende che i lavoratori autonomi del settore agricolo hanno il diritto al percepimento per il mese di aprile dell’indennità di 600 euro già erogata a marzo. Nulla è previsto in merito al bonus 1000 euro Inps mese di maggio.

Bonus 1000 euro INPS: come fare domanda?

Sono tenuti a ripresentare la domanda per richiedere il Bonus 1000 euro INPS i liberi professionisti con Partita IVA e i partecipanti a studi associati / società semplice con Partita IVA.

Dopo essere entrati nell’area riservata del sito INPS, occorre scegliere nella categoria “Prestazioni e servizi” quella denominata “Domande per prestazioni a sostegno del reddito” e scegliere “invio domanda”.

Appare il messaggio di benvenuto dell’INPS che informa sulle tipologie di indennità che possono essere richieste tramite il servizio, sugli importi dei diversi bonus e sulla tipologia di soggetti obbligati alla ripresentazione della domanda.

Si deve poi comunicare i propri recapiti telefonici e l’indirizzo mail e occorre selezionare il tipo di indennità da richiedere e il tipo di qualifica.

È poi necessario scegliere la modalità di pagamento scelta tra quelle proposte e completare le informazioni richieste per il corretto accredito del bonus 1000 euro INPS.

Contributo a Fondo Perduto: chi può richiederlo?

Possono richiedere il contributo a fondo perduto i titolari di Partita IVA esercenti attività d’impresa, lavoro autonomo e di reddito agrario:

  • se hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019;
  • con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel 2019;
  • se il fatturato di aprile 2020 ha subito una riduzione del 33% rispetto al fatturato di aprile 2019.

Contributo a fondo perduto: chi sono gli esclusi?

Sono esclusi dall’agevolazione del contributo a fondo perduto:

  • tutti i soggetti la cui attività risulti cessata alla data del 31 marzo 2020;
  • gli intermediari finanziari;
  • gli enti pubblici;
  • i beneficiari del reddito di ultima istanza;
  • le Partite IVA che hanno diritto al bonus previsto dal Decreto Cura Italia;
  • i professionisti iscritti agli Ordini.
  • le società di partecipazioni finanziarie e non finanziarie.

Contributo a fondo perduto: come calcolarlo?

L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato di aprile dello scorso anno:

  • 10% per soggetti con ricavi o compensi compresi tra 400.000€ e 5.000.000€;
  • 15% per soggetti con ricavi o compensi compresi tra 100.000€ e 400.000€;
  • 20% per soggetti con ricavi o compensi non superiori a 100.000€.

Contributi a fondo perduto: come fare domanda?

Il decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 (Decreto “Rilancio”) ha introdotto numerose disposizioni destinate a sostenere gli operatori economici danneggiati dalla crisi indotta dalla pandemia Covid-19.

Tra queste, è stato previsto il contributo a fondo perduto disciplinato dall’articolo 25 del decreto.

Per poter ottenere il contributo a fondo perduto, i soggetti in possesso dei requisiti devono fare domanda all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente in via telematica.

La domanda per richiedere un contributo a fondo perduto può essere presentata anche da un intermediario abilitato, delegato al servizio del cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate o ai servizi per la fatturazione elettronica.

L’inoltro della domanda per richiedere il contributo a fondo perduto è possibile dal 15 giugno 2020 ed entro la scadenza del 13 agosto 2020.

Solo nel caso in cui il soggetto richiedente sia un erede che continua l’attività per conto del soggetto deceduto, le domande possono essere trasmesse a partire dal 25 giugno e non oltre il 24 agosto.

Il modulo per richiedere il contributo a fondo perduto è formato da:

  • il frontespizio e il quadro con i dati numerici;
  • il quadro A per l’autocertificazione antimafia.

L’Agenzia delle Entrate accrediterà l’importo del contributo a fondo perduto sul conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.

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