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Bologna, focolaio di coronavirus: 60 studenti Erasmus positivi

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Alcuni degli studenti risultati positivi avrebbero partecipato ad un’altra festa ai Giardini Margherita.

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I sanitari dell’Asl si sono appellati ai giovani affinché facciano i tamponi ed accertino la positività o meno al virus.

Il mega party in piazza Scaravilli

Sono 60 finora gli studenti contagiati a Bologna, dopo una mega festa in piazza Scaravilli. Come riferisce anche Today, il party, cui avrebbero preso parte la gran parte degli studenti contagiati, era stata organizzato il 21 settembre scorso.

Inizialmente erano 10 i casi positivi registrati, poi, nel giro di pochi giorni, sono saliti a 60.

Quello che preoccupa ancora di più è che, quegli stessi studenti, avrebbero partecipato ad un altro mega party, qualche giorno prima, ai Giardini Margherita.

Una circostanza che potrebbe far aumentare in modo esponenziale i contagi tra gli studenti, e non solo.

L’appello di Asl e Comune

Un piccolo focolaio, quello di Bologna, che potrebbe estendersi a macchia d’olio e che preoccupa, non poco, l’amministrazione della città ed i sanitari dell’Asl.

Per questo il Comune ha deciso di rivolgere un appello ai suoi giovani concittadini, affinché si sottopongano al più presto ad un tampone, per accertare o meno la positività al virus.

“Potresti essere stato a contatto con un caso positivo di covid-19”

si legge sulla pagina social del Comune emiliano.

Il gestore dello chalet che si trova proprio ai Giardini Margherita ha lamentato il perdurare di feste senza autorizzazione, che sarebbero andate avanti per tutto il periodo estivo, durante le quali mascherine e distanza di sicurezza restano comunque a discrezione di chi partecipa ai party e spesso, a detta del gestore, totalmente ignorate.

Intanto, proprio da questa mattina, a Bologna è scattato l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, a partire dalle 18 del venerdì pomeriggio, fino alle 24 della domenica seguente, per coprire l’intero week-end, che resta comunque il periodo maggiormente a rischio.