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Blitz di Casapound in Consiglio regionale: perquisizioni nelle case dei militanti

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Le perquisizioni delle Digos di Trieste, Pordenone ed Udine sono in corso da questa mattina. Lo scorso 4 agosto i militanti avevano fatto irruzione in Consiglio Regionale.

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In quell’occasione, avevano interrotto i lavori della VI Commissione Regionale, per leggere un comunicato contro la politica migratoria attuata in Italia.

L’irruzione in Consiglio

L’ipotesi di reato contestata ai militanti di Casapound è interruzione di pubblico servizio. Come riferisce anche Il Gazzettino, lo scorso 4 agosto , alcuni esponenti del partito di estrema destra fecero irruzione nel palazzo regionale di Piazza Oberdan.

Fermarono i lavori della VI commissione regionale e lessero un comunicato per criticare la gestione della politica migratoria in Italia.

Da questa mattina sono in corso blitz della Digos nelle abitazioni degli esponenti di Casapound e nella sede del partito di destra.

Gli agenti hanno sequestrato anche i capi di abbigliamento utilizzati durante l’azione dimostrativa avvenuta lo scorso 4 agosto.

Inoltre, gli uomini della Digos controlleranno anche i supporti informatici e telematici degli indagati, per accertare le responsabilità dei singoli esponenti nell’azione dimostrativa.