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Bimbo precipitato a scuola, “Leonardo non è più tra noi”: si indaga per omicidio senza autopsia

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Leonardo, il bimbo precipitato a scuola, non è riuscito a vincere la battaglia per la sua vita. Ora si indaga per omicidio colposo ma senza autopsia

Bimbo precipitato a scuola
Bimbo precipitato a scuola

La straziante morte del bimbo precipitato a scuola ha scosso tutti e ora sono in corso le indagini per omicidio colposo. Ecco gli aggiornamenti

La terribile morte di Leonardo

Il piccolo Leonardo è deceduto ieri alle 9.53 del mattino, dopo che i medici hanno valutato i danni neurologici che ha causato la caduta, accompagnati delle lesioni lungo tutto il corpo.

Da quel momento ci sono stati sei ore di accertamenti prima di dichiararne la morte. Il messaggio che mai nessuno avrebbe voluto ricevere

“leonardo non c’è più”

è stato inviato nel pomeriggio tra genitori, insegnanti e amici a seguito di quattro giorni in cui si sperava in un grande miracolo. Il piccolo è precipitato da 12 metri di altezza, dopo che aveva chiesto alla maestra di potersi recare in bagno.

La stessa – come descriviamo in questo nostro articolo – secondo quanto emerso, lo ha lasciato uscire per la sua urgenza con la convinzione che la bidella fosse fuori per accompagnarlo. Purtroppo la donna in quel momento era impegnata con due piccoli, di due differenti sezioni.

Leonardo, al ritorno, potrebbe aver trovato la sedia con le rotelle vuota e averla avvicinata alla ringhiera – forse spinto da un gioco o dalla curiosità. Gli inquirenti non hanno trovato la sedia vicino alla ringhiera, sicuramente spostata involontariamente nei momenti di allarme e panico dopo la scoperta di quanto accaduto.

I piccoli della sua classe e gli amici, non saranno supportati solo dalle maestre ma anche da un aiuto psicologico.

L’indagine per omicidio colposo

Gli inquirenti continuano ad indagare sul terribile caso e la Procura di Milano ha disposto che siano ricostruiti tutti i passi della vicenda. Il fascicolo, dopo il decesso del bambino, non è più di ipotesi di reato ma per omicidio colposto a carico di ignoti.

Tiziana Siciliano – procuratore aggiunto – ha evidenziato di non aver disposto l’autopsia in quanto non rilevante ai fini delle indagini stesse.