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Bimbo morto al carnevale di Sciacca: indagato anche il padre del piccolo Salvatore

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Il drammatico incidente era avvenuto il 22 febbraio scorso, durante i festeggiamenti per il carnevale.

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I pubblici ministeri hanno chiesto il rinvio a giudizio per 3 persone.

Bambino morto durante il carnevale di Sciacca

Era il 22 febbraio dello scorso anno quando il piccolo Salvatore Sclafani, 4 anni appena, morì per gravi conseguenze di una caduta.

Il piccolo stava partecipando insieme al suo papà al carnevale di Sciacca, quando cadde da un carro sul quale il genitore lo aveva adagiato per scattargli alcune foto.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il piccolo era seduto sul carro in sosta, quando il mezzo ripartì all’improvviso, travolgendolo.

Salvatore batté forte la testa e per lui non ci fu nulla da fare. Il papà accorse in fretta presso una delle ambulanze che erano in servizio quel giorno, ma il trauma cranico gli fu fatale.

Il carnevale venne immediatamente annullato in segno di lutto e di vicinanza alla famiglia del bambino.

La chiusura delle indagini e la richiesta del rinvio a giudizio

Come riferisce anche l’Ansa, nella giornata di venerdì è arrivato l’avviso di chiusura delle indagini.

I pubblici ministeri hanno chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di Francesco Sclafani, papà del piccolo Salvatore, di Giuseppe Sclafani, presidente dell’associazione culturale che ha costruito il carro e di Giuseppe Corona, presidente della società che si occupava di organizzare la manifestazione del carnevale.

L’ipotesi di reato per i 3 è di concorso in omicidio colposo. 

Secondo i magistrati Francesco Sclafani non avrebbe dovuto far salire il figlio sul carro allegorico.

Il costruttore del carro invece è accusato di non avere messo in atto le opportune misure di sicurezza.

Per l’organizzatore della manifestazione invece la “colpa” sarebbe quella di non avere adottato provvedimenti necessari che impedissero al pubblico di avvicinarsi ai carri allegorici che sfilavano per le vie di Sciacca.