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Bimba precipitata dalla nave, svolta nel caso: le immagini incastrano il responsabile della terribile morte

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Chloe Wiegand è la bimba precipitata dalla nave, mentre si trovava in crociera con la sua famiglia: ora emerge la verità da un video ed è agghiacciante

Bimba precipitata dalla nave
Bimba precipitata dalla nave

La storia della bimba precipitata dalla nave aveva fatto il giro del mondo: ma ora un video fa emergere la verità di quello che potrebbe essere accaduto in quei terribili minuti.

Svolta nel caso della piccola Chloe

Era luglio quando la piccola bambina si trovava in crociera con la sua famiglia. Poi il dramma: la piccola di 18 mesi è precipitata da una delle finestre dalla Nave da Crociera della Royal Carribean a Porto Rico.

Lo schianto è stato così violento contro l’asfalto che per la piccola non c’è stato nulla da fare. Chloe in quel momento si trovava con il nonno e la famiglia ha sporto denuncia contro la compagnia con l’accusa di negligenza, per aver lasciato questo finestrone aperto all’undicesimo piano nell’area giochi. Non solo, secondo i genitori la compagnia ha peccato anche per non aver installato dei dispositivi di sicurezza o di pericolo.

Il nonno, Salvatore Anello ha dichiarato più volte di non essersi reso conto che quella finestra fosse spalancata.

Dopo mesi di indagini i media locali – come Usa Today e NyPost – evidenziano la svolta agghiacciante in questo terribile caso. Spunta un video che è stato registrato dalle telecamere di sorveglianza della nave, che incastra il nonno materno Salvatore Anello.

Queste immagini sono ora nelle mani dei giudici del Tribunale di Miami, dove si vede l’uomo che sporge Chloe fuori dal finestrone e la fa penzolare per 34 secondi: sino a quando non perde la presa e la piccola cade precipitando nel vuoto.

L’ira della compagnia delle navi da crociera

La Royal Carribean, accusata in primis dalla famiglia della vittima, evidenzia nelle carte presentate in tribunale:

“il signor anello sapeva perfettamente che quella finestra fosse aperta e non c’era alcun pericolo nascosto”

L’azienda chiede che il caso venga archiviato:

“dopo mesi passati a rispondere ad accuse false e inesatte è spuntata la verità”

Evidenziando che un uomo adulto  -ovvero il nonno come da immagini di videosorveglianza – che si avvicina alla finestra

“pur sapendo che fosse aperta. la sua irresponsabilità sono l’unico motivo per cui la bambina è morta”

L’avvocato della famiglia della vittima – Winkleman – non la pensa allo stesso modo, evidenziando a sua volta che la mozione dell’azienda sia

“priva di fondamento e ingannevole”

Nel mese di marzo il Tribunale si aggiornerà su questa terribile vicenda.