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Bimba morta in piscina: emerge la prima verità dai risultati dell’autopsia

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Arrivano i risultati dell’autopsia sul corpo della bimba scomparsa e trovata morta nella piscina di un casolare a Capodacqua, Foligno.

bimba morta

Emerge la verità sul tragico della bimba di 3 anni scomparsa dalla sua abitazione e trovata morta qualche ora dopo in un rudere in campagna.

La scomparsa della piccola Greta

Era il pomeriggio di martedì scorso, 12 maggio, quando da Capodacqua, Foligno, una bimba di appena 3 anni sparì nel nulla, mentre giocava con i suoi cani. 

Quando la mamma della piccola si accorse dell’assenza di Greta, immediatamente iniziarono le ricerche. Per un paio d’ore della bimba nessuna traccia, poi in serata la drammatica svolta.

Il corpo ormai senza vita di Greta vennea ritrovato nella piscina di un casolare abbandonato, a circa un paio di chilometri dal luogo della scomparsa.

Quando i soccorritorim sorvolando dall’alto la zona, trovarono il corpo della piccola Greta provarono a lungo a rianimarla, ma ogni tentativo di salvarle la vita fu vano.

I risultati dell’autopsia

Sul corpo della bimba il magistrato ha disposto l’autopsia, effettuata nel pomeriggio di ieri.
Come riferisce anche Il Corriere dell’Umbria, pare che sul corpo della piccola Greta non ci fossero segni di violenza.
La morte sarebbe quindi sopraggiunta per annegamento. Sul corpo soltanto qualche lieve escoriazione, che potrebbe essere stata provocata dai cani con cui si era allontanata da casa e che potrebero aver tentato di salvarle la vita.
Le escoriazioni potrebbbero anche essere derivate dal contatto avuto con i detriti contenuti nella piscina del casolare in cui la piccola Greta è annegata.
Proseguono intanto le indagini dei Carabinieri, che stanno cercando di capire come una bimba così piccola possa aver percorso da sola un tratto di strada così lungo ed impervio.
Lo stesso custode del casolare dove Greta ha trovato la morte si è detto poco convinto che la piccola possa essere stata da sola al momento della scomparsa.