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Berlino, polizia sgombera sede sinistra radicale. Sfratto per edificio Liebig 34

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La polizia si aspettava rivolte in tutta la città lo sgombero dell’ edificio Liebig 34, la storica sede della sinistra radicale a Berlino.

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La polizia ha sgomberato il palazzo Liebig 34: la storica sede della sinistra radicale a Berlino.

Si attendevano scontri e rivolte in tutta la città e non sono tardati ad arrivare.

Sgomberato edificio Liebig34

Il palazzo Liebig 34 è stato al centro di molte battaglie di natura giudiziaria prima che venisse sgomberato. Non tutti i residenti hanno volontariamente lasciato gli appartamenti, molti sono stati cacciati fuori dai poliziotti. Era occupato da più di 30 anni.

La polizia si è recata al palazzo per sgomberarlo nelle vesti di antisommossa, si legge su Ansa.it, pronti a qualsiasi reazione dei residenti.

Thilo Cablitz, un portavoce della polizia che si trovava sul posto, ha confermato che 1.550 poliziotti erano sul luogo dello sgombero per partecipare all’operazione.

L’edificio era circondato da poliziotti, un auto blindata ferma all’entrata e tutti gli spettatori tenuti a debita distanza. Un dipendente del tribunale voleva consegnare l’atto di sfratto ma i residenti non hanno aperto la porta, così i poliziotti sono intervenuti.

Gli agenti sono entrati nell’edificio portando fuori i residenti: alcuni volontariamente sono venuti fuori in modo pacifico, altri trascinati con pugno alzato e opponendo resistenza.

L’occupazione del palazzo Liebig34 è una delle più famose di tutta Berlino, i protestanti non hanno esitato a scendere in piazza come la polizia aveva già messo in conto.

Ieri proteste in piazza

Proprio ieri in piazza al centro di Berlino i protestanti hanno manifestato contro lo sfratto dell’edificio Liebig34: era il simbolo degli spiriti liberi della capitale.

Centinaia di agenti di polizia sono coinvolti nello sgombero del Liebig34 a Friedrichshain, Berlino Est.

L’operazione di sgombero si è svolta in modo pacifico, nessun ferito tra i i poliziotti o tra i residenti. La sera stessa centinaia di manifestanti si sono radunati in piazza per protestare.

Tutti coperti in volto e vestiti di nero hanno marciato uniti nonostante la pioggia incessante: sono partiti dal quartiere Mitte. Hanno distrutto vetrine di negozi, incendiato automobili e aggredito agenti di polizia con bottiglie di vetro: più di 2.000 agenti erano presenti per placare la situazione.

L’avvocato del Liebig34 ha dichiarato:

Lede i diritti umani buttare le persone in strada nel bel mezzo di una pandemia

concludendo che con quest’azione di sgombero lo Stato li ha condannati a diventare dei senzatetto.