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Benno Neumair, la sorella Madè: “Non credo al suo pentimento. Ho capito subito che li aveva uccisi”

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La 26enne ha scritto una lunga lettera, resa pubblica dai suoi legali, in cui afferma di non credere alla ricostruzione sommaria di quel drammatico pomeriggio.

dichiarazione Madè Neumair

Secondo il giovane medico, il duplice omicidio non è un delitto d’impeto, ma premeditato da tempo da suo fratello maggiore.

La confessione di Bernno Neumair

La confessione di Benno Neumair è arrivata qualche ora dopo il ritrovamento del corpo senza vita di sua madre.

È stato in quel frangente che il giovane insegnante ha confessato di aver ucciso i suoi genitori, Peter Neumair e Laura Perselli, scomparsi da casa il 4 gennaio scorso.

Il 30enne, figlio maggiore della coppia, ha riferito agli inquirenti le tappe di quel drammatico pomeriggio.

Il primo a morire sarebbe stato il padre, Peter, con il quale da tempo i rapporti erano ormai tesi.

“AVEVAMO LITIGATO PER I SOLITI MOTIVI DI SOLDI. IO VOLEVO FINIRLA LÌ MA LUI CONTINUAVA E ALLORA HO PRESO UNA CORDA E GLIEL’HO STRETTA AL COLLO. L’HO FATTO PER FARLO STARE ZITTO”

ha raccontato il giovane.

La madre sarebbe rientrata proprio immediatamente dopo l’omicidio del marito, così Benno le avrebbe stretto una corda intorno al collo e l’avrebbe strangolata.

Poi, avrebbe caricato in auto i corpi dei genitori e li avrebbe gettati nell’Adige.

Il cadavere della madre è stato trovato il 6 febbraio scorso. Di quello di Peter ancora nessuna traccia.

Tracce ematiche dell’insegnante sono state scoperte sul ponte Ischia-Frizzi. Nei prossimi giorni proseguiranno le ricerche del corpo di Peter Neumair.

Leggi anche: La confessione di Benno

Le dichiarazioni di Madè Neumair

Madè Neumair, figlia minore della coppia di coniugi bolzanini, non crede alle parole del fratello, né al suo pentimento.

Secondo la 26enne, che lavora come medico a Monaco di Baviera, la confessione di Benno sarebbe stata il frutto di un disegno ben costruito per non peggiorare il quadro indiziario a suo carico, soprattutto dopo il ritrovamento del corpo di Laura Perselli.

“Ci vuole ben poco a capire che la sua confessione fosse un passo dovuto al quadro indiziario a suo carico e non l’effetto di una dissoluzione, o schianto, di tutte le difese di negazione e di rimozione, attuate nelle settimane successive al fatto”.

La ragazza aveva chiaro sin da subito cosa fosse realmente accaduto ai suoi genitori, come lei stessa ha raccontato.

“L’indicibile fatto che Benno Neumair abbia ucciso a sangue freddo la mia mamma e il mio papà la sera del 4 gennaio, per me è stato violentemente e dolorosamente evidente fin dal primo pomeriggio del 6 gennaio”

si legge in un altro passaggio della lettera.

Il lungo sfogo del giovane medico si conclude con un ringraziamento rivolto agli uomini dell’Arma e a quanti stanno lavorando al caso, affinché venga fatta giustizia.

“Il mio cuore è colmo dell’amore che sento fortemente per i miei genitori, della gratitudine nel confronti dell’Arma, degli inquirenti e dei miei legali, della vicinanza che sento per la mia famiglia da parte di un mondo intero, del bene e dalla luce che riesco a vedere nonostante tutto nella mia vita, della ‘vita che vuole la vita’, come diceva sempre mia mamma”.

Si conclude così la lettera della 26enne, che è stata la prima a lanciare l’allarme il giorno seguente la scomparsa dei suoi genitori.

La sera del 4 gennaio infatti, nonostante la scomparsa di Peter e Laura, Benno non aveva immediatamente allertato le forze dell’ordine, raccontando alla sorella che forse i genitori si erano allontanati volontariamente.

La mattina seguente Madè era arrivata in Italia ed aveva sporto regolare denuncia di scomparsa.

Al suo rientro a Bolzano, la 26enne aveva scelto di alloggiare a casa di una zia, probabilmente già insospettita dal comportamento del fratello.

Resta ora da chiarire il movente del duplice omicidio di Peter Neumair e Laura Perselli.