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Grafene, addio batteria al litio? Ecco che cosa è questo nuovo materiale

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La batteria al litio ha permesso un balzo in avanti della tecnologia, data la maggior durata. Ma ora entra in scena il grafene e potrebbe cambiare tutto!

Grafene
Grafene

La batteria al litio inserito nei cellulari per poi essere in quasi ogni strumento fino ad arrivare alle auto elettriche. Abbiamo parlato di come questo tipo di veicoli in realtà sia ben poco eco sostenibile, se analizziamo la linea produttiva. In particolare ad aumentare l’impronta ambientale sono sicuramente le batterie agli ioni di litio, materiale assai raro e che per la sua estrazione, porta a molto inquinamento. Per questo nella lunga ricerca di materiali sempre più performanti, la ricerca ha trovato il grafene, un nuovo materiale dai moltissimi impieghi, anche nella lotta all’inquinamento di cui avevamo già parlato.

Il grafene, un nuovo materiale

Il grafene è il materiale più leggero al mondo e si può produrre partendo dalle emissioni di CO2, in atmosfera. Esiste un prototipo in grado di ottenere grafene, usando l’anidride carbonica in atmosfera, aiutandoci a combattere anche il riscaldamento globale. Alcune case tecnologiche e produttori d’auto, hanno studiato il materiale, scoprendo un buon materiale adatto ad ottenere batterie efficienti, a lunga durata, con minori problemi di riscaldamento e a carica molto rapida. Per quanto riguarda le batterie di smartphone, sono in grado di resistere ad un uso prolungato almeno una giornata senza ricarica, che comunque impiega un quarto d’ora.

Per quanto riguarda i veicoli elettrici il primo che sta testando questo tipo di batterie è il SUV ideato da Henrik Fisker. Quest’auto avveniristica si pone in contrapposizione con Tesla e ancora non conosciamo il prezzo preciso, che dovrebbe essere inferiore ai 40mila euro e sarà svelato a fine 2019.

Le batterie allo stato solido sono un brevetto di Fisker e si dovrebbero basare interamente sulla tecnologia che utilizza il grafene. Questo materiale –  come abbiamo detto –  è molto leggero soprattutto per i veicoli così da evitare i pericolosi surriscaldamenti che recentemente abbiamo visto portare all’incendio di una Tesla durante dei test.

La densità è due volte e mezzo superiore a quelli di litio, permettendo in questo modo una ricarica celere. In soli 9 minuti, potrete avere autonomia fino a 200 km.