Home Cronaca Migranti, barcone esploso a Crotone: finanzieri indagati per omicidio colposo

Migranti, barcone esploso a Crotone: finanzieri indagati per omicidio colposo

CONDIVIDI

L’incidente avvenne il 30 agosto scorso. Nell’esplosione persero la vita 4 persone.

esplosione scafo crotone

L’ipotesi della procura è quella di un incidente durante la fornitura di carburante. Ascoltati anche diversi testimoni.

L’esplosione di una barca a vela a Capo Rizzuto

Era il 30 agosto scorso, quando una barca a vela esplose a Capo Rizzuto. Nella notte, l’imbarcazione era stata individuata al largo di Sellia Marina.

Gli uomini della Guardia di Finanza avevano così deciso di metterla in sicurezza, rimorchiandola al porto di Crotone. La barca, però, in quel porto non è mai arrivata.

Mentre le operazioni di messa in sicurezza erano in corso, si verificò la forte deflagrazione che distrusse lo scafo.

“Una scena agghiacciante”

raccontarono i testimoni della tragedia.

Stando al loro racconto, poco prima dell’esplosione, due finanzieri avevano rifornito di carburante la barca, per consentire allo scafo di giungere in porto. Proprio Maurizio Giunta e Giovanni Antonio Frisella sono i due agenti rimasti gravemente ustionati nell’esplosione.

Indagati 4 finanzieri

Un atto dovuto, fanno sapere dalla Procura di Crotone, quello di iscrivere i 4 uomini della Guardia di Finanza nel registro degli indagati. 

Le ipotesi di reato, come riferisce La Repubblica, sono piuttosto pesanti: omicidio colposo plurimo e naufragio colposo. Queste le accuse nei confronti dei 4 finanzieri, che però negano tutto.

Nei prossimi giorni è previsto un incidente probatorio, durante il quale sarà ricostruita l’intera sequenza di eventi che ha causato l’esplosione della barca.

Sembra che, sottocoperta, ci fosse un cucinino, dove c’era una bombola di gas. Gli inquirenti dovranno quindi accertare se davvero ci fosse questa bombola di gas che potrebbe aver provocato la prima esplosione, cui è seguita poi una seconda, devastante deflagrazione.

Per proseguire le indagini, sarà però necessario il recupero del relitto del barcone, che si trova ancora in fondo al mare.