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Autostrade, un nuovo possibile accordo fra Atlantia e Cdp

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Sembrerebbe vicino l’accordo fra Governo e Benetton. Prevista la chiusura della trattativa nella primavera 2021.

Autostrade, possibile accordo
Autostrade

Pare sempre più vicino l’accordo fra la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) e la Atlantia, azienda attiva nel settore delle infrastrutture stradali. Secondo quanto riportato da Bloomberg, infatti, la Benetton starebbe lavorando con il governo per un piano diviso in due parti. Il punto d’arrivo, come stabilito già due mesi fa a luglio sarebbe che Edizioni si separi da Aspi, titolare della concessione su Autostrade, e questa trovi una nuova sistemazione.

Si lavora per garantire al Cdp un’importante quota della società

Quest’operazione, infine, garantirebbe un accesso ad un importante quota proprio del Cdp. Questa però è solo un’ipotesi, dato che il piano strutturato dalle aziende è ancora in fase preliminare. Per quest’oggi, infatti, è previsto un incontro fra i Ceo di Cdp e Atlantia, rispettivamente Fabrizio Palermo e Carlo Bertazzo.

Proprio Palermo si è espresso così sulla trattativa:

“Ci stiamo avvicinando. L’auspicio è che vada in porto in tempi stretti”.

Per Atlantia, inoltre, giovedì 3 settembre, è prevista una riunione straordinaria del Cda. Nella stessa data, anche il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, comunicherà del dossier in Parlamento.

Secondo quanto riportato da Il sole 24 ore, il piano in due parti prevederebbe lo scorporamento da parte di Atlantia del 70% della quota di Aspi. Questo genererebbe un aumento di capitale nella nuova società di circa 6 miliardi di euro. Questi soldi, infatti, servirebbero a ripagare il debito accumulato da Autostrade e comprare il rimanente 18% della quota che Atlantia ha ancora nella società, post spin off.

La valutazione fatta da Aspi è di circa 11 miliardi

L’operazione è valutata da Aspi circa 11 miliardi e secondo le prime stime sarà completa entro la fine della primavera del 2021. Questo, infine, dovrebbe essere il mese dove finalmente si raggiungerà un accordo, dato che la questione va avanti ormai da due anni, precisamente dal crollo del Ponte Morandi avvenuto nell’agosto del 2018.