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L’Australia brucia, migliaia in fuga sulle spiagge: almeno 18 le vittime

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L’Australia continua a bruciare: migliaia di persone cercano riparo sulle spiagge. Almeno 18 le vittime. Centinaia i militari accorsi in aiuto

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Australia in preda ad incendi devastanti e sul filo di una crisi ambientale.

Incendi in Australia

Estate di fuoco quella che sta vivendo l’Australia. Come riporta anche Il Corriere, sono almeno 18 le vittime degli incendi che stanno devastando il Paese.

Tra loro, un papà ed un figlio che stavano cercando di proteggere la loro fattoria e 3 vigili del fuoco, che lavoro instancabilemente da settimane per dare soccorso alle popolazioni colpite.

Finora sono almeno un migliaio le abitazioni bruciate e circa 5 milioni gli ettari distrutti nella morsa delle fiamme. Quella di quest’anno è una delle peggiori estati degli ultimi anni: caldo oltre i 40° e venti forti che alimentano le fiamme.

Tre delle 18 vittime sono pompieri. Molti di loro, perlopiù volontari, lavorano anche 12 ore al giorno per garantire aiuti e supporto alla popolazione. Nelle scorse settimane il governo australiano ha deciso di garantire loro un indennizzo.

Purtroppo, però, l’aiuto dei pompieri non basta, tanto che il governo federale ha chiesto il supporto di Marina ed Aviazione, oltre al Canada e agli Stati Uniti perché mandino aerei cisterna nelle zone colpite.

Le polemiche per i fuochi di capodanno

Per il prossimo week-end si attende un nuovo aumento delle temperature, dopo una breve tregua nella giornata del 1° gennaio. Dopo una primavera secca, è iniziata una tra le estati più calde che il Paese abbia mai vissuto.

Una stagione difficile che non ha mancato di creare polemiche anche per i fuochi di capodanno. Online era partita una petizione con circa 280mila adesioni per chiedere lo stop dei fuochi pirotecnici, per rispetto delle vittime degli incendi.

La sindaca di Sydney, Clover Moore, ha però deciso di non annullare la festa per dare un segno di speranza, adducendo al governo la responsabilità di ridurre le emissioni di Co2.