Home Casi Aurelio Visalli, il militare non è morto per annegamento: la verità dall’autopsia

Aurelio Visalli, il militare non è morto per annegamento: la verità dall’autopsia

CONDIVIDI

L’esame autoptico sul corpo del sottufficiale conferma l’estremo tentativo del militare di salvare i due adolescenti.

autopsia aurelio visalli

Domani si terranno i funerali di Aurelio Visalli nel duomo di Milazzo.

L’incidente e le parole del ragazzo salvato

Lo scorso sabato pomeriggio, Aurelio Visalli, sottufficiale della Guardia Costiera è morto, nel tentativo di salvare due adolescenti dal mare in tempesta.

Alcuni persone di passaggio hanno notato i due ragazzi in difficoltà ed hanno lanciato allertato i soccorsi. Sono quindi intervenuti 3 ufficiali della Guardia Costiera, tra cui proprio Aurelio Visalli.

I due adolescenti sono stati messi in salvo, ma un’onda altissima ha travolto il sottufficiale, che in un attimo è sparito in mare. Del militare si sono perse le tracce per diverse ore, fino a quando, domenica mattina, il suo corpo è stato ritrovato nella zona della Baia del Tono.

La famiglia del sottufficiale, tra cui la moglie ed il cognato, comandante dei vigili urbani, ha lanciato pesanti accuse, denunciando un fallimentare sistema di soccorso ed una mancanza di equipaggiamento, costata la vita a Visalli.

Uno degli adolescenti salvati, in un’intervista a Repubblica, ha raccontato quei drammatici momenti, quando il militare ed altri due colleghi si sono buttati in acqua per salvargli la vita.

“Non venite, non venite, è troppo pericoloso, ma lui si è buttato lo stesso, anche se mi ha sentito, ne sono sicuro. Secondo me in quel momento ha agito da padre”

ha raccontato il 15enne. I due ragazzi stavano facendo parkour quando il mare li ha travolti e sono stati risucchiati in acqua.

L’autopsia sul corpo di Visalli

I primi dettagli emersi dall’esame autoptico sul corpo di Visalli hanno confermato che il sottufficiale non sarebbe morto per annegamento.

Il militare è morto per un violento trauma: l’onda che ha provato a sfidare per salvare i due ragazzi lo ha scagliato in maniera così violenta sul fondale, da ucciderlo.

Aurelio Visalli era andato più avanti rispetto ai due colleghi che quel drammatico sabato pomeriggio erano con lui. Un’onda lo ha travolto, causandogli ferite mortali nell’impatto con il fondale marino.