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Attività dei bambini all’aperto: 50 nuovi spazi gratuiti grazie a Save the Children

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Grazie ad un progetto di Save the Children sono stati aperti per i bambini ben 50 spazi all’aperto con attività gratuite in tutta Italia.

bambini all'aperto

Con il progetto Riscriviamo il Futuro di Save The Children, sono stati aperti 50 spazi all’aperto per i bambini. Il progetto è pensato per i quartieri meno fortunati delle maggiori città italiana, per combattere la povertà educativa. Si chiamano Spazi Futuro e sono degli spazi attrezzati al meglio per rispettare le regole del distanziamento sociale e sono per i bambini e adolescenti dai 3 ai 17 anni. Si punta ad offrire loro un’estate normale, dove leggere, giocare, studiare di nuovo in gruppo, educare alla socialità, il tutto ovviamente in modo gratuito.

Il progetto di Save the Children

Nel periodo più buio del lockdown, si conta che un adolescente su 3 tra i 12 e i 17 anni, non  ha potuto quasi mai partecipare ad attività extracurriculari. Questo periodo ha portato alla luce come molti bambini ed adolescenti non abbiano accesso ad una connessione o non posseggano i dispositivi necessari per seguire le lezioni in DAD. L’altro lato della medaglia invece mostra che coloro che avevano accesso ad una connessione, abbiano trascorso sui social molto tempo e di come sia aumentato in modo esponenziale.

RESTITUIAMO L’ESTATE AI BAMBINI!Al via oggi in tutta Italia i nostri “Spazi Futuro”, per garantire ai bambini e agli…

Pubblicato da Save the Children Italia su Lunedì 15 giugno 2020

Un altro problema emerso è la disparità di trattamento in questi mesi d’isolamento, dove i ragazzi meno abbienti o che abitano in famiglie disagiate, abbiano sopportato molti disagi. Si sono amplificate tutte le disuguaglianze e gli svantaggi, soprattutto in ambito educativo. L Direttrice generale Daniela Fatarella ha spiegato la situazione:

“Dopo i lunghi mesi di lockdown, la chiusura delle scuole, la mancanza di attività extrascolastiche e relazioni sociali, ora è il tempo di consentire ai bambini e ai ragazzi di recuperare il terreno perduto e di tornare protagonisti della loro vita. In questo l’educazione, formale e non, gioca un ruolo chiave in una fase in cui occorre fare di tutto perché nessun bambino venga lasciato indietro nello sviluppo delle proprie capacità. L’estate dei bambini può finalmente iniziare e con essa può e deve ripartire il loro futuro.”