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Attentato a Vienna, sale il bilancio di morti e feriti: “Sparavano dentro le case”

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Per l’attentato a Vienna non ci sono più tanti dubbi che si tratti du un attacco terroristico e il Ministro dell’Interno invita i cittadini a stare a casa.

Attentato a Vienna, sale il bilancio di morti e feriti: "Sparavano dentro le case"

Attentato a Vienna ad un giorno dal coprifuoco, con attacchi che sono stati coordinati in più punti della città.

L’attacco terroristico in Austria

L’ultimo bilancio ufficiale di questa notte dopo le 2 è del capo della polizia della città in ginocchio Puerstl. Una vera e propria esecuzione che ha visto la morte per ora di 7 persone mentre 15 sarebbero ferite di cui sette in maniera gravissima. Tra questi decessi c’è anche uno degli attentatori.

Gli attacchi sono iniziati alle ore 20 con coordinamento diretto in sei punti della città. Secondo le fonti aggiornate uno degli assalitori sarebbe ancora in fuga, ma è possibile che in queste ore l’esercito stia già provvedendo alla sua cattura grazie all’imponente caccia all’uomo.

Il cancelliere Kurz ha definito questo atto come ripugnante e sul web iniziano a girare le terribili immagini dell’esecuzione da parte dell’attentatore ad un passante, ferito e poi ucciso in un secondo momento. Il cancelliere ha commentato che chi ha fatto tutto questo sia molto professionale e preparato, quindi non sono attacchi fatti sul momento ma studiati nei mimini particolari:

“se possibile rimanete a casa, tenete i bambini a casa da scuola e non uscite. quello che succederà domani dipenderà  da stanotte”

Le autorità infatti sono alla ricerca massiva di un attentatore in fuga, armato e pericoloso come evidenzia il Corriere della Sera. Elicotteri, forze speciali e agenti antiterrorismo sono a lavoro per trovarlo prima che commetta altri omicidi. L’esercito è stato immediatamente attivato ed è stato schierato lungo gli edifici della città. Altri quattro attentatori sono stati fermati dalle teste di cuoio nel centro della città e sul web circola la foto di queste persone che sono state obbligate a spogliarsi in mezzo alla strada, proprio per verificare che non avessero alcuna cintura esplosiva addosso.

Il cancelliere:

“un movente antisemita per il momento non può essere escluso, anche alla luce del luogo dal quale l’attacco è partito”

Ovvero dalla Sinagoga di Vienna.

Il terrorista è ancora in fuga?

Le notizie che arrivano per ora sono ancora frammentarie e non precise, stando ad una notte passata a cercare il terrorista armato (il primo ucciso aveva addosso una cintura esplosiva).

Prima l’attacco alla Sinagoga – chiusa da due ore – poi la corsa spietata dei terroristi lungo le vie piene di persone che si godevano la serata prima dell’entrata in vigore del lockdown. I video della sorveglianza hanno ripreso gli assalti: la polizia austriaca chiede che non vengano postati in rete e che le immagini non vengano divulgate.

Nelle prossime ore ci potranno essere ulteriori aggiornamenti sul terribile attentato a Vienna.