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Assassino di Twitter condannato a morte: ha fatto a pezzi 9 vittime

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Giappone, condanna a morte per l’assassino di Twitter: adescava sul social network le sue vittime per poi ucciderle e smembrarle.

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donna morta – iStock

Il pluriomicida giapponese Takahiro Shiraishi, conosciuto come l’Assassino di Twitter, è stato condannato a morte per aver ucciso e smembrato 9 persone.

Pagherà con la sua stessa vita per il male procurato alle donne che credettero ingenuamente alle sue falsità.

Chi è l’Assassino di Twitter

Tutti i social network sono uno strumento per conoscere persone nuove e stringere rapporti relazionali con sconosciuti e non. Grazie ai social oggi è possibile mantenersi in contatto con persone che frequentiamo, conoscerne di nuove e divertirsi, giocare oltre a passare il tempo. Basta uno smartphone e una connessione internet e il gioco è fatto!

Purtroppo i social network sono anche un luogo virtuale dove persone con brutte intenzioni si celano dietro uno schermo per raggirare e ingannare gli altri: malfattori, ladri, bugiardi e anche assassini.

Bisogna sempre fare attenzione quando si conoscono nuove persone sui social network, in Giappone ad esempio l’assassino di Twitter si celava dietro un account per adescare le sue vittime. Negli ultimi anni quest’uomo ha commesso orribili crimini adescando donne e ragazze su twitter, la cronaca locale l’ha infatti soprannominato Assassino di Twitter.

Condannato a morte

L’assassino di Twitter si chiama Takahiro Shiraishi e ha solo 30 anni. In Giappone, nei pressi di Tokyo, ha ucciso molte donne attirandole nella sua trappola grazie all’uso di Twitter.

Takahiro si presentava alle sue prede indifese come ‘L’impiccatore’ promettendo a tutte loro di aiutarle ad uscire dalla depressione e spacciandosi per guaritore di ogni male. Prometteva di risolvere qualunque problematica e restituire felicità e benessere alle vittime nelle chat online, nove donne gli hanno dato credito e sono morte.

Una volta incontrate le sue vittime Takahiro le uccideva e poi le smembrava, riponeva poi il corpo fatto a pezzi nel congelatore della sua residenza.

Le donne che sono cadute nella trappola online dell’Assassino di Twitter sono state nove, tutte avevano un’età compresa tra i 16 anni e i 23 anni. Nel 2018, si legge su ENews24.it, Takahiro è stato scoperto dalla polizia e ora, dopo due anni, è tempo di pagare per gli orrori commessi.

La condanna a morte arriva per l’assassino di Twitter, pagherà per gli orrori commessi ai danni di giovani donne indifese con la sua stessa vita.