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Ascoli Piceno, anziani morti in Rsa: infermiere fa scena muta al processo

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Interrogatorio di garanzia per Leopoldo Wick, infermiere sospettato per la morte di 8 anziani nella Rsa di Ascoli Piceno. I dettagli.

indagine
indagine ad Ascoli Piceno-foto pixabay

E’ sospettato di aver compiuto 8 omicidi e 4 tentati omicidi nella Rsa di Offida ad Ascoli Piceno, oggi davanti ai giudici l’infermiere Leopoldo Wick si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Le morti sospette in Rsa

I fatti risalgono ad un lasso di tempo che va dal 2017 al 2019 quando alcuni ospiti della Rsa di Offida in provincia di Ascoli Piceno sono deceduti in maniera sospetta.

Gli anziani morti in condizioni sospette sarebbero 8 mentre per altri 4 ci sarebbe stato un tentativo di omicidio.
L’inchiesta dei Carabinieri ha portato all’arresto di un infermiere che prestava servizio nella Rsa: sarebbe accusato di aver ecceduto con alcuni medicinali intenzionalmente così da causare la morte degli anziani.

Proprio nella Rsa di Offida, struttura rinomata nella zona, era ospite anche Vincenzo Gabrielli di 93 anni, una delle vittime dell’inchiesta.

Dopo la morte, avvenuta nel febbraio del 2019, il nipote ha testimoniato come le condizioni di salute dello zio che aveva volontariamente scelto di essere accolto dalla struttura, fossero misteriosamente peggiorate.

“Mio zio ebbe un malore.una dottoressa ci disse che qualcuno gli aveva somministrato una dose eccessiva di insulina”.

Dopo quel primo episodio che avrebbe dovuto insospettire tutti in quanto l’anziano non necessitava di quel medicinale, purtroppo l’anziano ebbe un’altra crisi questa volta mortale.

“Fu Leopoldo Wick a telefonarmi per comunicarmi il decesso di mio zio”

Afferma il nipote di Gabrielli come riporta Fanpage.

L’infermiere accusato di omicidio a processo

Si è svolto oggi l’interrogatorio di garanzia per l’infermiere 57enne della Rsa di Offida che solo qualche giorno fa era stato arrestato.
Per l’uomo l’accusa è di omicidio e tentato omicidio che avrebbe ordito attraverso la somministrazione di medicinali non necessari.

Leopoldo Wick, detenuto con misura cautelare nel carcere di Marino del Tronto, non ha però risposto alle domande del Gip Annalisa Giusti: si è infatti avvalso della facoltà di non rispondere come riporta Ansa.

Gli avvocati difensori dell’infermiere hanno annunciato che faranno ricorso poiché non vi sarebbero i presupposti per la custodia cautelare.