Arriva la “norma Willy”: Daspo e pene più severe per chi partecipa alle risse

Un inasprimento previsto nel prossimo decreto sicurezza, dopo la morte del giovane Willy Monteiro, ucciso di botte a Colleferro.

norma willy per le risse

La famiglia del giovane, intanto, pone l’accento sulla richiesta di una pena certa per chi prende parte alle risse.

La norma Willy: inasprimento delle pene e multe più salate

L’omicidio di Willy Monteiro Duarte, il 21enne di Paliano, ucciso di botte nella notte tra il 5 ed il 6 settembre scorsi, ha evidenziato la necessità di pene più severe per chi, come i 4 giovani coinvolti nell’omicidio, partecipa alle risse, talvolta mortali, proprio come nel caso di Monteferro.

È con questo obiettivo che è nata quindi la norma Willy, una proposta di legge inserita nel prossimo decreto sicurezza, che prevede multe più salate ed un inasprimento delle pene per chi prende parte alle risse.

Come riferisce anche l’Ansa, la norma introdurrebbe un’ammenda che va dai 309 ai 2000 euro per chi partecipa alle risse. Inoltre, se qualcuno nello scontro resta ferito o peggio ancora, ucciso, si rischia il carcere da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 6 anni. 

La pena prevista ora è dai 3 mesi ai 5 anni. Un’altra novità è la possibilità di introdurre il Daspo da locali o esercizi pubblici per chiunque si macchi del reato. Se il daspo viene violato, si rischia una multa fino a 2mila euro.

Inoltre, si potrà disporre il daspo anche per coloro che siano stati denunciati o condannati, seppur non in via definitiva, per spaccio davanti alle scuole. Per chi viola le restrizioni, si rischia una reclusione da 6 mesi a 2 anni ed una multa da 8mila a 20 mila euro.

Finora, la pena prevista è la sospensione della patente.

Le parole dei familiari di Willy

La famiglia del 21enne ucciso a Colleferro ha chiesto però non l’introduzione di nuove leggi, ma piuttosto una pena certa e giusta per chi si macchia di terribili reati, come l’omicidio del ragazzo di Paliano.

“Già adesso ci sono norme severe ma bisogna far sì che le pene siano espiate e abbiano funzione educativa”

ha chiesto il legale della famiglia.

Ribadita anche una maggiore necessità di vigilanza nelle scuole e nelle palestre.

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