Home Cronaca Tano Badalamenti, arrestato per spaccio di droga il figlio Leonardo

Tano Badalamenti, arrestato per spaccio di droga il figlio Leonardo

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Ad incastrare Leonardo Badalamenti il tentativo di riprendersi un casolare confiscato al padre, mossa che ha riacceso le attenzioni su di lui.

BadalamentiE’ stato arrestato proprio in queste ore Leonardo Badalamenti, figlio dello storico boss di Cosa Nostra. Al momento della cattura, ad opera della DIA, l’uomo si trovava in Sicilia, nello specifico a Castellamare del Golfo, a casa di sua madre.

L’uomo è stato fermato a casa di sua madre

L’uomo era ricercato con un mandato di cattura internazionale, emesso delle autorità giudiziarie di San Paolo per traffico di stupefacenti e falsità ideologica. In attesa dell’arrivo dell’estradizione, l’uomo è stato portato e rinchiuso al carcere Pigliarelli di Palermo.

Badalamenti, nel suo periodo in Brasile, aveva assunto l’identità di Carlos Massetti, un uomo d’affari del posto. Quest’ultimo in Sud America ha vissuto anche la nascita del suo primo figlio, chiamato Gaetano in onore del nonno. Dopo una latitanza ordinata nel 2017 dalle autorità brasiliane per essersi sottratto ad un arresto, Badalamenti sarebbe tornato in Italia.

Appena tornato in Italia Badalamenti ha cercato di riprendersi il proprio casolare

Prima di tornare da sua madre, l’uomo avrebbe tentato di rimpossessarsi di una delle proprietà sottratte alla sua famiglia. Nello specifico parliamo di un casolare in contrada Uliveto a Cinisi.

Senza attendere i provvedimenti di notifica, quindi, il figlio del boss avrebbe rotto le catene suscitando le ire del sindaco del posto. Proprio con quest’ultimo, Giangiacomo Palazzolo, è nata una violenta lite che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Badalamenti fuggì in Brasile negli anni ’80 per sfuggire alla guerra tra bande per impossessarsi di Cosa Nostra. In Brasile l’uomo tentò diverse operazioni, come nel 2009, quando fu accusato di associazione a delinquere.

A quanto sembra l’uomo, infatti, avrebbe gestito dei fondi pubblici emessi dal Venezuela tramite un funzionario corrotto. Non solo, nel corso degli anni sono state varie le accuse di truffe ai danni di banche emesse sull’uomo, per un importo di centinaia di milioni di dollari.