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Arezzo, denunciato dall’FBI per i commenti su YouTube: “Anche io farei una strage a scuola”

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Il commento al video su YouTube è costato a un 14enne la segnalazione da parte della Federal Bureau of Investigation.

FBI segnala adolescente di Arezzo per un commento su YouTube

Il 14enne è stato individuato in meno di due ore.

Video YouTube

Sulla piattaforma fatta per visualizzare e condividere contenuti multimediali c’è di tutto. Anche le stragi più scioccanti fatte nelle scuole americane ad opera di adolescenti che hanno una estrema familiarità con le armi.

È in un video del genere che deve essere inciampato un 14enne di Arezzo, che ha avuto la pessima idea di commentare le scene agghiaccianti con un:

“anche io farei una strage a scuola”.

Ora che spesso la scuola non ispiri sentimenti amorevoli in un adolescente ci sta,  fosse anche un commento infelice, ma tracciarlo in video e condividerlo e ben altra cosa, specialmente in tempi di emulazione come spesso ci è capitato di vedere su TikTok.

Certo il giovane non avrebbe mai creduto di essere “pizzicato” dall’FBI, che “letto” il suo breve commento  su YouTube, lo ha immediatamente segnalato alla polizia postale, che a sua volta ha girato tutto alla procura dei minori.

Si è temuto che fosse una minaccia di voler compiere un’azione simile.

Le indagini

Gli agenti di Arezzo hanno avviato le loro investigazioni per poter individuare la persona che aveva espresso il commento e, una volta trovato il nome e il cognome, sono arrivati a casa del ragazzo di 14 anni.

Gli agenti, individuato il luogo, hanno eseguito una perquisizione in casa per accertarsi della presenza di armi e comprendere chi dei due, se lui o il fratello 17enne, avesse lasciato il proprio commento sotto il video di YouTube.

Dopo aver stabilito che era 14enne il responsabile del commento,  hanno accertato l’assenza di armi in casa.

Inoltre, come riferisce Fanpage, è stato appurato dagli agenti come la famiglia del ragazzo non fosse a conoscenza di ciò che il figlio aveva pubblicato.

Lui ha giustificato l’atto affermando di non essersi reso conto della gravità del gesto e delle parole che aveva scritto su internet.