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Recovery Plan, arriva l’ok dal Cdm: Italia Viva si astiene

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Arriva il Recovery Plan e continua lo scontro innescato da Matteo Renzi.

recovery plan approvato

 

Finalmente nel lungo Consiglio di Ministri di ieri sera è stato approvato il Recovery Plan, ma la crisi di governo è dietro l’angolo.

L’astensione di Italia Viva

Il Cdm ha avviato il piano di rilancio il cui motore propulsore è il denaro del Recovery found ma allo stesso tempo ha confermato le intenzioni anticipate da Matteo Renzi: Italia Viva non avrebbe dato il proprio voto al ricovery plan a patto che le sue richieste riguardo al Mes non fossero state approvate.

Pertanto le ministre di Iv, Teresa Bellanova ed Elena Bonetti che ritengono “incomprensibile” la rinuncia al fondo salva-stati, si sono astenute.

Il Premier Giuseppe Conte replica come non sia la sede adatta per parlarne in quanto il fondo salva-stati non è compreso in Nextg generation e accusa Iv di utilizzare i dati dei decessi per Covid per attivare il Mes.

Il ministro dell’economia ha preso parola e ha ribadito la diversità tra i fondi Mes e Next generation, spiegando con chiarezza il motivo “incomprensibile” della rinuncia. In caso di attivazione:

“non avremmo a disposizione risorse per investimenti aggiuntivi”

ha detto il ministro.

Un contrasto senza margini d’incontro

Se tutto prosegue come prevedibile e senza colpi di scena, la crisi di governo potrebbe avere la meglio.

Da una parte c’è Matteo Renzi inamovibile nella sua posizione. Deciderà in mattinata con i suoi colleghi di partito se lasciare il governo, ratificandone così la fine. La conferenza avrà luogo il pomeriggio alla camera.

Dall’altra c’è il Premier impegnato in doppio Cdm con l’obiettivo di mettere al riparo i provvedimenti più importanti in questo periodo per il Paese: stasera lavorerà ad un nuovo dl anti-covid, mentre giovedì sul nuovo scostamento per i ristori di gennaio per molte attività prosciugate dalle chiusure obbligate e la crisi economica crescente.

Una possibile alleanza

In caso le due ministre di Ig si sfilassero dal governo, allora Conte è costretto a creare nuovi equilibri. Una possibile sostegno viene dalle parole di Romano Prodi che afferma la correttezza di quanto fatto dal Premier e aggiunge

“A me sembra che Renzi abbia assolutamente lo stesso obiettivo di Bertinotti, cioè rompere”.

Recovery Plan: un ponderoso sostegno in arrivo

Intato il Recovery plan appena approvato attende che il suo iter venga ultimato attraverso le valutazioni di camera dei deputati e senato.

Le risorse allocate ammontano a circa 210 miliardi: 144,2 miliardi finanzieranno nuovi progetti, mentre 65,7 miliardi sono destinati a progetti in essere che riceveranno, una significativa spinta.