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Antonio Di Fazio, il manager che narcotizzava e violentava le vittime: chiesta una perizia psichiatrica

Le vittime delle presunte violenze hanno riferito di essere state derubate anche di indumenti intimi e vestiario, che il manager conservava nel suo appartamento.

Antonio Di Fazio, chiesta perizia psichiatrica

Il manager è accusato di sequestro di persona, violenza sessuale aggravata e lesioni personali aggravate.

Il caso delle presunte violenze

Sarebbero finora tre le vittime accertate delle presunte violenze da parte di Antonio Di Fazio, 50 anni, imprenditore milanese ed amministratore di un’azienda farmaceutica.

La scorsa settimana Di Fazio è stato arrestato con l’accusa di sequestro di personaviolenza sessuale aggravata e lesioni personali aggravate.

L’indagine è partita il 28 marzo scorso, quando una giovane studentessa aveva sporto denuncia per dei presunti abusi subiti da Di Fazio.

Stando al racconto della vittima, la giovane si era incontrata con il manager per discutere di uno stage, ma quello che ricordava di quell’incontro era soltanto il fatto di aver perso i sensi, dopo aver bevuto una tazzina di caffè, mentre si trovava a casa di lui a Milano.

Quando i carabinieri hanno perquisito l’abitazione del manager, hanno scoperto in una nicchia della casa, due confezioni di “Bromazepam”, un ansiolitico, che Di Fazio avrebbe mescolato nel caffè della 21enne e di altre giovani vittime.

I legali avanzano la richiesta di perizia psichiatrica

Gli avvocati di Antonio Di Fazio hanno chiesto la perizia psichiatrica per il loro assistito.

Nelle ultime ore gli inquirenti hanno analizzato le cartelle cliniche dell’imprenditore, redatte nel periodo in cui si stava separando dalla sua ex moglie.

Tra le diagnosi più preoccupanti era emersa:

“Un’importante difficoltà nel controllo degli impulsi, in particolare nella gestione della rabbia nelle situazioni di intensa sollecitazione emotiva con il rischio di perdita di controllo e di agiti aggressivi”.

Secondo l’accusa, il manager non solo fotografava le sue vittime, ma conservava anche indumenti intimi e non solo.

Nel suo cellulare sono state scoperte almeno una 60ina di foto delle ragazze attirate nel suo appartamento con la scusa di uno stage.