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Soffri di ansia? 10 Conseguenze sul tuo corpo: le strategie più utili per combattere il Killer silente

Molte persone, soprattutto in questo periodo delicato, soffrono di ansia. Ci sono 10 cose che tutti dovrebbero sapere su questo nemico silente

Ansia, 10 cose che ignori su questo problema

L’ ansia è una delle problematiche psicosociali più diffuse dei nostri tempi. Il disturbo d’ansia generalizzato è infatti tra le problematiche psicologiche e di interesse psichiatrico a maggiore incidenza. Secondo numerosi ed accreditati studi, sembra che in antichità l’ansia fosse nient’altro che un meccanismo di difesa sviluppato dal nostro organismo per prevenire rischi e pericoli dell’ambiente circostante.

Sembra tuttavia che oggi, in un mondo decisamente meno pericoloso ed imprevedibile di quello preistorico, questo meccanismo sia diventato obsoleto ed anzi dannoso.

Ecco 10 cose che forse non sai sull’ansia

1. Tutti ne soffrono prima o poi: Mediamente, circa il 17 % delle persone hanno avuto una manifestazione di ansia almeno una volta nella vita. Inoltre sembra che circa il 5% della popolazione soffra di disturbo d’ansia. Le donne più degli uomini.

2. L’ansia ha mille sfaccettature: Non esiste un solo tipo di disturbo d’ansia. Alcuni sono caratterizzati dalla paura di oggetti o animali, alcuni dalla paura di trovarsi in determinate situazioni sociali altri ancora si caratterizzano per la paura di manifestare malattie o specifici sintomi. Altri disturbi d’ansia possono coinvolgere ossessioni o routine ripetitive, o pensieri preoccupanti.

3. Bisogno di spazio: I ricercatori italiani Chiara Sambo e Gian Domenico Iannetti hanno scoperto che le persone ansiose hanno bisogno di più spazio intorno a loro. DI solito le persone si allarmano se qualcuno o qualcosa di inaspettato si avvicina a circa 50 centimetri al volto. Le persone che soffrono di disturbo d’ansia, invece, si allarmano molto prima.

4. Provocano vertigini: chi soffre di ansia in forma grave, spesso ha problemi di equilibrio. A volte avverte le vertigini senza averne motivo e ha difficoltà a mantenere l’equilibrio da fermo. Alcuni studi hanno dimostrato che le due cose potrebbero essere interconnesse e curando una potrebbe avere benefici anche sull’altra.

Ansia
Ansia

5. Come si annienta l’ansia: Secondo una ricerca pubblicata ad agosto dalla rivista scientifica Emotion, uno dei modi migliori per ridurre l’ansia è quella di vedere che ci circonda in modo diverso, utilizzando un meccanismo noto come rivalutazione cognitiva.

6. E’ una cattiva consigliera: secondo Fraley, «questa alta sensibilità percettiva è uno dei motivi per cui le persone molto ansiose sperimentano relazioni più conflittuali: tendono a dedurre erroneamente gli stati emotivi e le intenzioni degli altri».

7. Meditare, ottima arma contro l’ansia: diversi studi negli anni hanno confermato che l’ansia è direttamente collegata con la zona del nostro cervello che regola il flusso di pensieri. Praticare lo yoga e la meditazione infatti sembrerebbe  alleviare il disturbo d’ansia generalizzato e migliorare tutti i sintomi correlati a questa patologia.

8. L’ansia è ‘ereditaria’: sembra che la predisposizione a sviluppare un disturbo d’ansia sia ereditaria, ma buona parte delle ragioni per cui le persone sono ansiose dipende dal comportamento dei genitori. I bambini, secondo recenti ricerche, hanno maggiori probabilità di diventare ansiosi quando i loro genitori li criticano direttamente, si mostrano dubbiosi ed emotivamente freddi nei loro confronti.

9. Gli esercizi fisici riducono l’ansia: sembra che 30 minuti di esercizio fisico al giorno siano estremamente utili per ridurre l’ansia ed i sintomi correlati.
Ma praticare costantemente esercizio fisico può avere un effetto persino più duraturo, contribuendo a ridurre la reazione di ansia di fronte a situazioni stressanti.

10. Diventi più sensibili ai cattivi odori: gli psicologi Elisabeth Krusemark e Wen Li hanno scoperto che Man mano che aumenta l’ansia, aumenta la nostra capacità di riconoscere i cattivi odori. Potrebbe essere un bene, in quanto l’ansia ci aiuterebbe a riconoscere i pericoli anzitempo. Peccato però che, secondo lo stesso studio, i soggetti ansiosi hanno anche la tendenza a etichettare come cattivi gli odori neutri.