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Smog, allerta in tutte le città: che cosa potrebbe accadere?

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Allerta smog, non cessa nelle nostre città del nord e del centro dell’Italia. La situazione sembra peggiorare e le amministrazioni corrono al riparo

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Rimane alto l’allarme smog nel nostro paese, in particolare nel nord e nel centro Italia. Questo è dovuto all’alta pressione che insiste sul nostro paese e che sta contribuendo a peggiorare la qualità dell’aria.

Per esempio nella città di Roma 8 centrali su 13 hanno sforato il limite giornaliero di Pm10, costringendo l’amministrazione ad escludere le auto Euro6 diesel dal centro cittadino per tutto mercoledì 15 Gennaio e giovedì 16 Gennaio.

I provvedimenti più significativi

A Roma come abbiamo detto i provvedimenti sono molto stringenti. L’assessore ai trasporti Pietro Calabrese, ha reso noto tramite un post pubblicato su Facebook che Roma Capitale è di fronte ad un’emergenza. Nella città di Firenze e nella provincia un’ordinanza nuova, ha previsto il blocco dei mezzi più inquinanti fino a sabato prossimo – come cita anche la Repubblica.

Anche Milano si trova in una situazione molto simile e anche Marco Granelli, assessore ai trasporti della città concorda nel dire che la situazione è pericolosa. Ci sono molti divieti, dato che sono diciannove giorni che si sforano i livelli di legge. Non solo Milano ma anche nelle città della bassa Lombardia

“si è cominciato a respirare ininterrottamente aria con livelli di polveri sottili mediamente doppi rispetto a quelli che la normativa europea considera tollerabili per la salute umana”.

Saranno previsti anche importanti blocchi fino a giovedì 16 Gennaio compreso anche per la città di Torino. Non fanno eccezione anche città come Treviso ed il Veneto, dov’è scattato il codice rosso a causa di dieci giorni consecutivi di sforamento, dove si è superata la concentrazione di 50 microgrammi per metro cubo di Pm10. Vicenza invece vede l’attivazione dell’ordinanza firmata dal sindaco Francesco Ruocco che ha obbliga gli esercizi commerciali e tutti edifici aperti al pubblico a chiudere le porte per limitare la dispersione del calore e consumare meno emettendo di conseguenza minori emissioni.