Home News Alex Zanardi, i risultati della perizia: “L’handbike andava a 50 Km orari”

Alex Zanardi, i risultati della perizia: “L’handbike andava a 50 Km orari”

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Sul dato concorda anche il perito della procura di Siena. L’esame sulla handbike è stato condotto dal legale del camionista Marco Ciacci, che viaggiava in direzione opposta.

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L’incidente è avvenuto lo scorso 19 giugno, a Siena.

La perizia sulla handbike di Zanardi

Si è conclusa la perizia del legale di Marco Ciacci sulla hanbike di Alex Zanardi, l’ex pilota di Formula 1 rimasto coinvolto in un terribile incidente lo scorso 19 giugno a Siena.

Marco Ciacci è il camionista 44enne che viaggiava in direzione opposta e contro il cui mezzo si scontrò la handbike dell’atleta paralimpico.

Nessun problema tecnico alla handbike, né al manto stradale: l’ex pilota di Formula 1 viaggiava ad una velocità di 50 chilometri orari.

La perizia della procura e quella della difesa del camionista concordano: il campione perse il controllo della bici in una curva e le condizioni dell’asfalto non erano così gravi da provocare un incidente di tale portata.

La handbike ed il camion procedevano a velocità consentita. Nello specifico, quella del mezzo che si scontrò con il campione era di 30 Km/h.

Secondo la ricostruzione dell’incidente, quando Zanardi vide il camion sopraggiungere in direzione opposta, cercò di virare verso destra, ma si sarebbe generato un testa coda, che provocò poi il drammatico impatto.

Le condizioni del campione

Dall’ospedale San Raffaele di Milano, dove il campione è ricoverato ormai da diverse settimane, arrivano notizie incoraggianti, anche se la cautela resta sempre molto alta.

Zanardi ha subito un primo intervento cranio-facciale nelle scorse settimane, per mano del professor Mario Bussi. Plausibilmente, entro il termine di questo mese, il campione subirà un secondo intervento chirurgico.

La speranza è quella di un progressivo miglioramento, che dall’arrivo all’ospedale Milanese si è evidentemente registrato.

Resta molta cautela, ma barlumi di speranza giungono anche dal dottor Costa, grande amico di Zanardi e medico di grande esperienza, che ha confermato una risposta agli stimoli esterni.